Il riscatto di Ender [Speaker for the Dead - it]
- Автор: Кард Орсон Скотт
- Серия: Ender (it) #2
- Год: 1988
- Язык: итальянский
- Год: Nord
- ISBN: 88-429-0386-8
- Переводчик: Gianluigi Zuddas
- Жанр: Научная фантастика
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Ora, in questo Il riscatto di Ender, Orson Scott Card riprende il racconto di Ender Wiggins. La prima guerra con gli alieni è ormai finita da più di tremila anni, ma sulla remota colonia di Lusitania, un pianeta colonizzato dai brasiliani e abitato quindi da terrestri di cultura cattolica e lingua portoghese, una nuova terribile minaccia incombe sull’esistenza degli umani. Come per gli insettoidi alieni che avevano attaccato la Terra, anche qui la minaccia aliena è strana e incomprensibile nel suo modo di agire ma sempre micidiale. E ancora una volta toccherà a Ender Wiggins, “colui che parla per i morti”, trovare il coraggio di affrontare il mistero e la verità.
Vincitore del premio Nebula per il miglior romanzo in 1986.
Vincitore del premio Hugo per il miglior romanzo in 1987.
CAPITOLO DECIMO
FIGLI DELLA MENTE
Regola prima: Tutti i Figli della Mente di Cristo devono essere sposati, o non potranno far parte dell’Ordine; ma sono tenuti alla castità.
Prima domanda: Perché il matrimonio è necessario per tutti?
Gli sciocchi dicono: perché dovremmo sposarci? L’amore è il solo legame di cui io e la persona da me amata abbiamo bisogno. A costoro io dico: il matrimonio non è un patto fra un uomo e una donna; anche gli animali conoscono la fedeltà reciproca e allevano insieme i loro piccoli. Il matrimonio è un patto fra un uomo e una donna da una parte, e la comunità dall’altra. Sposarsi secondo le leggi della comunità significa divenirne cittadini a pieno titolo. Restare al di fuori del matrimonio è come essere uno straniero, un bambino, un fuorilegge, un accattone, e un traditore. L’unica cosa costante in ogni società umana è che soltanto coloro che ubbidiscono alle leggi, ai tabù, e alle usanze matrimoniali sono veri adulti.
Seconda domanda: Perché allora il celibato è obbligatorio per i preti e le suore?
Per separarli dalla comunità. I preti e le suore sono servitori, non cittadini. Essi amministrano in nome della Chiesa, ma non sono la Chiesa. Madre Chiesa è la sposa, e Cristo è lo sposo; preti e suore non sono che degli ospiti a queste nozze, poiché hanno rifiutato d’esser cittadini della comunità di Cristo allo scopo di servirla.
Terza domanda: Perché allora i Figli della Mente di Cristo devono sposarsi? Forse che anche noi non serviamo la Chiesa?
Noi non serviamo la Chiesa, salvo che nel modo in cui gli uomini e le donne la servono tramite il loro matrimonio. La differenza è che mentre essi trasmettono i loro geni alle generazioni successive, noi trasmettiamo la nostra conoscenza; essi sopravvivono nei cromosomi delle generazioni future, mentre noi sopravviviamo nelle loro menti. Il prodotto dei nostri matrimoni sono i ricordi, e questi non hanno minor valore dei figli di carne e sangue concepiti nel sacro vincolo dell’amore.