Dune [it]
- Автор: Херберт Фрэнк
- Серия: Dune (it) #1
- Год: 1973
- Язык: итальянский
- Год: Nord
- ISBN: 88-429-0305-1
- Переводчик: Сандро Сандрелли
- Жанр: Научная фантастика
Электронная книга - «Dune [it]». Краткое содержание книги:
Nel silenzio che seguì, si udì la voce di Kynes: «Benedetto sia il Creatore e la Sua acqua. Benedetta la Sua venuta e la Sua partenza. Possa il Suo passaggio purificare il mondo. Possa Egli conservare il mondo per il Suo popolo».
«Che cosa state dicendo?» gli chiese il Duca.
Ma Kynes restò silenzioso.
Paul osservò gli uomini stretti intorno a lui. Fissavano spaventati la nuca di Kynes. Uno di loro bisbigliò: «Liet».
Kynes si voltò, accigliato. L’uomo, confuso, cercò di nascondersi.
Un altro degli scampati cominciò a tossire: una tosse secca e aspra. Qualche istante dopo, ansimò: «Maledetto questo buco infernale!»
L’uomo alto, l’ultimo a uscire dal trattore, intervenne: «Stai calmo, Coss! Non fai altro che peggiorare la tua tosse.» Si fece strada nella ressa finché non fu accanto al Duca. «Voi siete il Duca Leto, immagino» disse. «Siete voi che dobbiamo ringraziare per averci salvato la vita. Prima del vostro arrivo, eravamo perduti.»
«Silenzio, uomo, lascia che il Duca guidi la sua macchina» mormorò Halleck.
Paul lanciò un’occhiata a Halleck. Anche lui aveva visto i muscoli contratti sul volto di suo padre. Si doveva agire con cautela, quando il Duca era infuriato.
Leto fece uscire l’ornitottero dalla sua traiettoria circolare, ma subito lo arrestò sulla verticale per esaminare meglio qualcosa che si muoveva nella sabbia sottostante. Il verme si era ritirato in profondità, e ora, non lontano dal punto dove si era trovato il trattore fino a qualche istante prima, si scorgevano due figure che si dirigevano verso nord, allontanandosi dalla depressione. Sembrava che scivolassero tra le dune, sollevando appena qualche granello di sabbia.
«Chi sono quei due, laggiù?» urlò il Duca.
«Due apprendisti» disse l’uomo alto. «Erano venuti con noi per vedere, Signore.»
«Perché nessuno mi ha detto niente?»
«Sono loro che hanno voluto correre il rischio, Signore» insistette l’uomo da duna.
«Mio Signore» intervenne Kynes, «essi sanno che c’è ben poco da fare per gli uomini intrappolati nel territorio dei vermi.»
«Manderemo un apparecchio dalla base a prenderli!» ribatté bruscamente il Duca.
«Come volete, mio Signore» disse Kynes. «Ma è probabile che, quando la macchina arriverà non ci sarà più nessuno da salvare.»
«Manderò una macchina lo stesso» ripeté il Duca.
«Erano proprio accanto al punto da cui è uscito il verme» disse Paul. «Come hanno fatto a fuggire?»
«Le dimensioni di quella voragine ingannano» spiegò Kynes.
«Signore» intervenne Halleck, «state sprecando troppo carburante.»
«Ho visto, Gurney!»
Il Duca fece ruotare il velivolo verso il Muro Scudo. La scorta discese dalla quota di osservazione e si dispose ai suoi fianchi.
Paul ripensò a quello che avevano detto l’uomo da duna e Kynes. Percepiva solo mezze verità e menzogne complete. I due uomini erano fuggiti sulla sabbia con tanta sicurezza, muovendosi in un modo chiaramente calcolato per non attirare il verme dalle profondità in cui si trovava…
Fremen! Il pensiero folgorò Paul. Chi altri avrebbe potuto muoversi con tanta disinvoltura sulla sabbia? Chi altri sarebbe sfuggito al terrore… sapendo di non essere in pericolo? Essi sanno come vivere laggiù! E come superare in astuzia un verme!
«Che cosa facevano quei Fremen sul trattore?» chiese Paul.
Kynes si girò di scatto.
Anche l’uomo da duna si girò verso Paul, sbigottito (occhi azzurri nell’azzurro). «Chi è questo ragazzo?» domandò.
Halleck si intromise tra l’uomo e Paul. «Questi è Paul Atreides, l’erede del Duca.»
«Perché mai afferma che c’erano dei Fremen sul nostro trattore?»
«Corrispondono alla descrizione» disse Paul.
Kynes sbuffò: «Non si può identificare un Fremen con una sola occhiata!» fissò l’uomo da duna: «Tu, chi erano quegli uomini?»
«Amici di uno dei nostri, semplicemente» rispose l’uomo. «Amici venuti da un villaggio che volevano vedere le sabbie della spezia.»
Kynes si voltò: «Fremen!»
Ma ricordò le parole della leggenda: «Il Lisan al-Gaib vedrà attraverso ogni sotterfugio».
«Con tutta probabilità a quest’ora sono morti, Giovane Duca» disse l’uomo da duna. «Perché dir male di loro?»
Ma Paul avvertì la falsità delle loro voci e la minaccia che aveva mosso istintivamente Halleck al suo fianco, per proteggerlo.
Paul continuò: «Un luogo terribile per morire».
Senza voltarsi, Kynes replicò: «Quando Dio ha stabilito che una creatura muoia in un certo luogo, fa in modo che la sua volontà la conduca in quel luogo».
Leto si voltò e fulminò Kynes con lo sguardo.
E Kynes, restituendogli l’occhiata, si sentì improvvisamente sconvolto per una cosa che non aveva previsto: Questo Duca era molto più preoccupato per gli uomini che per la spezia. Ha rischiato la vita, e quella di suo figlio, per salvarli. Ha avuto un solo gesto di stizza per la perdita del trattore pieno di spezia. Ma la minaccia che incombeva sugli uomini lo ha mandato in bestia. Un simile capo potrebbe assicurarsi una lealtà fanatica. Sarebbe difficile sconfiggerlo.
Contro la sua volontà e contro ogni precedente giudizio, Kynes fu costretto ad ammettere dentro di sé: Mi piace questo Duca.
La grandezza è un’esperienza transitoria. Ed è inconsistente, legata com’è all’immaginazione umana che crea i miti. La persona che sperimenta la grandezza deve percepire il mito che la circonda. Deve pensare a quanto è proiettato su di lei, e mostrarsi fortemente incline all’ironia. Questo le impedirà di credere anch’essa a quello che pretende di essere. L’ironia le consentirà di agire indipendentemente da se stessa. Se invece non possiede questa qualità, anche una grandezza occasionale può distruggerla.