Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
READ-E-BOOK » Фэнтези » Le Torri di Mezzanotte
Le Torri di Mezzanotte - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

Le Torri di Mezzanotte

Электронная книга - «Le Torri di Mezzanotte». Краткое содержание книги:

Аннотация

Rand al’Thor, il Drago Rinato, si è confrontato con sé stesso, comprendendo finalmente il suo ruolo nello scontro finale con il Tenebroso. Ora tutto ciò che gli resta da fare prima dell’ultima Battaglia è riparare quanti più danni possibile nel mondo per poi radunare le truppe.
Anche Perrin sta cercando di ricongiungersi con lui, ma sulla sua strada si frappongono ostacoli provenienti dal suo passato, e per superarli dovrà innanzitutto trovare la pace con il lupo dentro di lui. E mentre Egwene, ormai stabilmente Amyrlin Seat, deve confrontarsi con Mesaana, una dei Reietti che da tempo si nasconde all’interno della Torre Bianca, Elayne sta consolidando il suo potere nell’Andor. È qui che arriva Mat, con la sua Banda della Mano Rossa, costretto da un giuramento ad attendere a Caemlyn prima di imbarcarsi in un’impresa impossibile per salvare una persona che tutti credevano morta. Dopo tante peripezie, tutti i protagonisti si ricongiungeranno per affrontare Tarmon Gai’don. Il penultimo episodio di un ciclo che con la sua potente ed essenziale visione del Bene e del Male ha appassionato milioni di lettori.
1 ... 36 37 38 39 40 41 42 43 44 ... 267
Перейти на страницу:

C’erano, naturalmente, alcuni veri gai’shain aiel. Che usanza bizzarra. Da quello che Morgase era stata capace di determinare, alcuni dei gai’shain qui erano stati presi dagli Shaido, poi erano stati liberati a Malden. Mantenevano il bianco, perciò quello voleva dire che ora si comportavano come schiavi per i loro stessi parenti e amici.

Chiunque poteva essere compreso. Ma, ammise, forse per gli Aiel ci sarebbe voluto più tempo che per altri. Per esempio, quel gruppo di Fanciulle che si muovevano rapide attraverso il campo. Perché dovevano costringere tutti a togliersi di mezzo? Non c’era...

Morgase esitò. Quelle Fanciulle stavano andando dritte verso la tenda di Perrin. Pareva che avessero delle notizie.

La sua curiosità ebbe la meglio su di lei e Morgase le seguì. Le Fanciulle lasciarono due guardie presso i lembi sul lato anteriore della tenda, ma la protezione contro orecchie indiscrete era stata rimossa. Morgase girò attorno alla tenda, cercando di dar l’impressione che stesse facendo qualunque cosa di diverso dall’origliare, sentendo una punta di vergogna perché stava lasciando Tallanvor al suo dolore.

«Manti Bianchi, Perrin Aybara» riferì, la voce ferma di Sulin. «Hanno un esercito numeroso sulla strada proprio di fronte a noi.»

7

Più lieve di una piuma

L’aria pareva più calma di notte, anche se il tuono avvertiva comunque Lan che non tutto andava bene. Nelle sue settimane di viaggio con Bulen, quella tempesta nel cielo sembrava essere diventata più scura.

Dopo aver cavalcato a sud, avevano continuato a est; erano da qualche parte vicino al confine tra Kandor e Saldea, sulla Piana delle Lance. Torreggianti colline erose — dai fianchi ripidi, come fortezze — si elevavano attorno a loro.

Forse avevano mancato il confine. Spesso non c’era nessuna indicazione in queste strade secondarie, e alle montagne non importava quale nazione cercava di rivendicarle.

«Mastro Andra» disse Bulen da dietro. Lan gli aveva comprato un destriero da cavalcare, una giumenta color bianco sporco. Lui conduceva ancora il suo cavallo da soma, Scouter.

Bulen lo raggiunse. Lan insisteva per essere chiamato "Andra". Un seguace era già un problema. Se nessuno avesse saputo chi era, non avrebbero potuto chiedere di venire con lui. Doveva ringraziare Bulen — inavvertitamente — per averlo avvisato di quello che Nynaeve aveva fatto. Per questo aveva un debito nei confronti dell’uomo.

A Bulen piaceva proprio parlare, però.

«Mastro Andra» continuò Bulen. «Se posso suggerirlo, potremmo svoltare a sud al Crocevia di Berndt, sì? Conosco una locanda di transito in quella direzione che serve le quaglie migliori di tutte. Potremmo svoltare di nuovo a est sulla strada verso South Mettler. Una strada molto più semplice. Mio cugino ha una fattoria lungo quella strada — cugino dal lato di mia madre, mastro Andra — e potremmo...»

«Continuiamo in questa direzione» disse Lan.

«Ma South Mettler è una strada di gran lunga migliore!»

«E pertanto anche molto più trafficata, Bulen.»

Bulen sospirò, ma tacque. L’hadori gli stava bene attorno alla testa, e lui si era rivelato sorprendentemente capace con la spada. Lo studente più talentuoso che Lan avesse visto da qualche tempo.

Era buio: la notte giungeva presto qui, per via di quelle montagne. Paragonata alle zone vicino alla Macchia, era anche gelida. Purtroppo la terra qui era piuttosto popolata. In effetti, a circa un’ora dopo il crocevia arrivarono a una locanda, le finestre che ancora brillavano di luce.

Bulen guardò verso di essa bramoso, ma Lan proseguì. Li faceva viaggiare di notte, perlopiù. La cosa migliore per non essere visti.

Un terzetto di uomini sedeva di fronte alla locanda, fumando le proprie pipe al buio. Il fumo pungente si avvolgeva nell’aria, oltre le finestre della locanda. Lan non riservò loro molta considerazione finché — tutti assieme — smisero di fumare. Sganciarono i cavalli dal recinto accanto alla locanda.

Stupendo, pensò Lan. Banditi, che sorvegliavano la strada di notte in cerca di viaggiatori stanchi. Be’, tre uomini non si sarebbero dovuti dimostrare troppo pericolosi. Cavalcarono dietro Lan al trotto. Non avrebbero attaccato finché non si fossero trovati più lontano dalla locanda. Lan allungò una mano per allentare la spada nel suo fodero.

«Mio signore» disse Bulen con apprensione, guardandosi sopra la spalla. «Due di quegli uomini stanno indossando l’hadori

Lan si girò, il mantello che schioccava dietro di lui. I tre uomini si avvicinarono e non si fermarono. Si divisero attorno a lui e Bulen.

Lan li osservò passare. «Andere?» chiamò. «Cosa pensi che tu stia facendo?»

Uno dei tre — un uomo magro e dall’aspetto pericoloso — si guardò sopra la spalla, i suoi lunghi capelli tenuti indietro con l’hadori. Erano passati anni da quando Lan aveva visto Andere. Pareva che avesse abbandonato la sua uniforme kandori, finalmente; stava indossando un mantello nero intenso e sotto degli abiti di cuoio da caccia.

«Ah, Lan» disse Andere mentre tutti e tre gli uomini arrestavano i loro cavalli. «Non ti avevo notato lì.»

«Sono certo che no» disse Lan in tono piatto. «E tu, Nazar. Hai riposto il tuo hadori quando eri un ragazzino. Ora ne indossi uno?»

«Posso fare come voglio» disse Nazar. Stava invecchiando — doveva aver passato i settanta — ma portava una spada sulla sella. I suoi capelli si erano incanutiti.

Il terzo uomo, Rakim, non era Malkierano. Aveva gli occhi a mandorla di un Saldeano, e rivolse a Lan una scrollata di spalle, con espressione un po’ imbarazzata.

Lan si portò le dita alla fronte, chiudendo gli occhi mentre i tre cavalcavano avanti. A che stupido gioco stavano giocando? Non importa, pensò Lan, aprendo gli occhi.

Bulen fece per dire qualcosa, ma Lan lo zittì con un’occhiataccia. Svoltò a sud fuori dalla strada, tagliando per una piccola pista consumata.

Non passò molto tempo prima che sentissero un rumore ovattato di zoccoli da dietro. Lan si girò e vide i tre cavalcare dietro di lui. Lan fece arrestare Mandarb, digrignando i denti. «Io non sto innalzando la Gru Dorata!»

«Non abbiamo detto che lo stavi facendo» disse Nazar. I tre si separarono di nuovo attorno a lui, superandolo.

Lan spronò Mandarb in avanti, raggiungendoli. «Allora smettetela di seguirmi.»

«L’ultima volta che ho controllato, eravamo davanti a te» disse Andere.

«Avete svoltato da questa parte per venirmi dietro» li accusò Lan.

«Le strade non sono tue, Lan Mandragoran» disse Andere. Lanciò un’occhiata a Lan, il suo volto in ombra nella notte. «Se non l’hai notato, non sono più il ragazzino che l’Eroe di Salmarna rimproverò così tanto tempo fa. Sono diventato un soldato, e i soldati sono necessari. Perciò cavalcherò da questa parte, se così mi piace.»

«Io ti ordino di voltarti e tornare indietro» disse Lan. «Trova una strada diversa verso est.»

Rakim rise, la sua voce ancora roca dopo tutti questi anni. «Tu non sei più il mio capitano, Lan. Perché mai dovrei obbedire ai tuoi ordini?» Gli altri ridacchiarono.

«Obbediremmo a un re, naturalmente» disse Nazar.

«Sì,» disse Andere «se lui ci desse ordini, forse lo faremmo. Ma non vedo un re qui. A meno che non mi sbagli.»

«Non può esserci nessun re di un popolo caduto» disse Lan. «Nessun re senza un regno.»

«Eppure tu cavalchi» disse Nazar, schioccando le sue redini. «Cavalchi verso la tua morte in una terra che tu affermi non essere nessun regno.»

«È il mio destino.»

I tre scrollarono le spalle, poi si arrestarono davanti a lui.

1 ... 36 37 38 39 40 41 42 43 44 ... 267
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)