Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
READ-E-BOOK » Фэнтези » La grande caccia
La grande caccia - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

La grande caccia

Электронная книга - «La grande caccia». Краткое содержание книги:

La grande caccia
1 ... 35 36 37 38 39 40 41 42 43 ... 186
Перейти на страницу:

«Cosa...» Con uno sforzo rese fermo il tono di voce. «Cosa avete intenzione di farmi?»

«Niente» rispose l’Amyrlin; e Rand rimase sorpreso. Non era la risposta che s’aspettava, che temeva. «Hai detto che vuoi accompagnare i tuoi amici e Ingtar; puoi farlo. Su di te non ho alcun programma. Alcune Sorelle forse sanno che sei ta’veren, ma nient’altro. Solo noi tre sappiamo chi sei veramente. Come ho ricevuto te, riceverò anche il tuo amico Perrin e poi visiterò Mat, nell’infermeria. Puoi andartene senza paura che mettiamo sulle tue tracce le Sorelle Rosse.»

Chi sei veramente. Fu invaso dall’ira, ardente e corrosiva. Si costrinse a non lasciarla trasparire. «Perché?»

«Le Profezie devono avverarsi. Ti lasciamo libero, pur sapendo cosa sei, perché altrimenti il mondo che conosciamo morirebbe e il Tenebroso coprirebbe la terra col fuoco e con la morte. Attento: non tutte le Aes Sedai la pensano al nostro stesso modo. Ce ne sono alcune, qui a Fal Dara, che ti ucciderebbero, se sapessero un decimo di quel che sappiamo noi, e non sentirebbero maggior rimorso di quanto non si abbia a sventrare un pesce. D’altro canto, ci sono uomini che hanno riso e scherzato con te, e che farebbero la stessa cosa, se sapessero. Stai attento, Rand al’Thor, Drago Rinato.»

Rand le guardò, una dopo l’altra. Le loro Profezie non riguardavano lui, si disse. Le Aes Sedai gli restituirono lo sguardo, con calma: era difficile credere che volessero convincerlo d’essere l’uomo più odiato e più temuto della storia del mondo. Ma lui aveva ormai superato il momento di paura e si scaldava solo per la collera. Potevano domarlo, o ridurlo lì sul posto a tizzone bruciacchiato, ma ormai se ne fregava.

Ricordò una parte delle istruzioni di Lan. Sinistra sull’elsa, girò la spada dietro di sé, afferrando con la destra il fodero, poi si inchinò, a braccia dritte. «Col tuo permesso, Madre, posso andarmene?»

«Vai pure, figlio mio.»

Rand si raddrizzò e rimase fermo ancora un istante. «Non mi lascerò usare» disse. Ci fu un lungo silenzio, quando si girò e uscì.

Dopo l’uscita di Rand, il silenzio si trascinò; alla fine l’Amyrlin emise un lungo sospiro. «Per quanto cerchi di convincere me stessa, quel che abbiamo appena fatto continua a non piacermi» disse. «Era necessario, però... Ha funzionato, Figlie?»

«Non lo so» rispose Moiraine. «Ma era, ed è, necessario.»

«Necessario» convenne Verin. Si toccò la fronte e fissò la traccia di sudore rimasta sulla punta delle dita. «È forte. E testardo come dicevi tu, Moiraine. Molto più forte di quanto non m’aspettassi. Forse dovremmo proprio domarlo, prima...» Sgranò gli occhi. «Ma non possiamo, vero? Le Profezie. La Luce ci perdoni per quel che scateniamo sul mondo.»

«Le Profezie» annuì Moiraine. «Dopo, faremo quel che dovremo. Come adesso.»

«Come dobbiamo» disse l’Amyrlin. «Sì. Ma quando avrà imparato a incanalare il Potere, la Luce ci aiuti.»

Il silenzio scese di nuovo.

Una tempesta s’appressava. Nynaeve la percepiva. Una tempesta violenta, peggiore di quante ne avesse mai viste. Lei ascoltava il vento e udiva quale sarebbe stato il tempo. Tutte le Sapienti dicevano d’ascoltare il vento, anche se molte non ci riuscivano. Nynaeve si era sentita più a suo agio, nei riguardi di questa sua capacità, prima di sapere che era una manifestazione del Potere. Ogni donna in grado di ascoltare il vento poteva incanalare il Potere, anche se molte erano probabilmente nelle sue stesse condizioni, inconsapevoli di quel che facevano, e toccavano a sbalzi la Vera Fonte.

Stavolta però, c’era un che di sbagliato. Nel cielo sereno il sole del mattino era una palla d’oro e nei giardini gli uccelli cantavano: ma ascoltare il vento serviva a prevedere i cambiamenti del tempo prima che ce ne fossero i segni. Tuttavia stavolta la sensazione era diversa dal solito. La tempesta pareva distante, troppo lontana perché lei la percepisse. Eppure le pareva che il cielo dovesse versare fiumi di pioggia, e neve e grandine, tutto insieme, mentre il vento ululava da scuotere le pietre della rocca. Percepiva anche il bel tempo, che sarebbe durato ancora per alcuni giorni, ma questa sensazione era soffocata dall’altra.

Un pettazzurro si appollaiò in una feritoia, quasi a prendere in giro le sue previsioni, e scrutò nel corridoio. Appena la vide, sparì in un lampo di piume azzurre e bianche.

Nynaeve fissò il punto lasciato vuoto dal pettazzurro. “C’è una tempesta, e non c’è tempesta” pensò. “Significa qualcosa. Ma cosa?"

In fondo al corridoio, pieno di donne e di bambini, scorse Rand che si allontanava a grandi passi, con la scorta costretta quasi a correre per stargli dietro. Annuì, decisa. Se c’era una tempesta che non era una tempesta, Rand ne sarebbe stato al centro. Si alzò le sottane e corse dietro di lui.

Donne con cui aveva fatto amicizia nella permanenza a Fal Dara cercarono di parlarle; sapevano che Rand era giunto con lei e che provenivano tutt’e due dai Fiumi Gemelli, e le domandarono perché l’Amyrlin l’aveva convocato. L’Amyrlin Seat! Nynaeve sentì nello stomaco un blocco di ghiaccio e riprese a correre; ma, prima di uscire dagli alloggi delle donne, per le troppe svolte e la troppa gente perdette di vista Rand.

«Da quale parte è andato?» domandò a Nisura. Non fu necessario precisare chi: aveva udito il nome di Rand, nella conversazione delle donne raccolte attorno alla porta ad arco.

«Non so, Nynaeve. È uscito in fretta come se avesse alle calcagna Heartsbane in persona. E non ci sarebbe da stupirsi, visto che è venuto qui con la spada alla cintura. Dopo una bravata così, il Tenebroso dovrebbe essere l’ultima delle sue preoccupazioni. Il mondo va proprio a rotoli. Ed è stato presentato all’Amyrlin, nientemeno. Dimmi, Nynaeve, è davvero un principe, giù da voi?» Le altre donne si zittirono e si sporsero ad ascoltare.

Nynaeve non si rese nemmeno conto della risposta che dava, una risposta che le indusse a lasciarla andare. Sì allontanò in fretta dagli alloggi delle donne, girando la testa a destra e a manca a ogni incrocio. Luce santa, che cosa avevano fatto a Rand? Avrebbe dovuto tenerlo lontano da Moiraine. In fin dei conti, era la sua Sapiente.

"Ma davvero?" la irrise una vocina. “Hai abbandonato Emond’s Field al suo destino. Ti consideri ancora la Sapiente del Villaggio?"

"Non li ho abbandonati” si rispose, in tono feroce. “Ho fatto venire Mavra Mallen, da Deven Ride, per badare a tutto mentre ero assente. Può cavarsela bene col Sindaco e col Consiglio; e va d’accordo con la Cerchia delle Donne."

"Mavra dovrà pur tornare al suo villaggio. Nessun villaggio resiste a lungo senza una Sapiente."

Dentro di sé, Nynaeve si fece piccola piccola. Ormai da mesi mancava da Emond’s Field.

«Sono la Sapiente di Emond’s Field» disse ad alta voce.

Un domestico in livrea, con una pezza di stoffa fra le braccia, la guardò, sorpreso, e fece un profondo inchino, prima di svignarsela. Pareva ansioso di trovarsi da tutt’altra parte.

Nynaeve arrossì e si girò a guardare se qualcuno avesse notato la scena. Nel corridoio c’erano solo alcuni uomini impegnati a discutere e alcune donne in nero e oro, che svolgevano i propri incarichi; tutti le rivolsero un inchino o una riverenza, mentre passava. Già cento volte aveva avuto con se stessa quella discussione, ma questa era la prima volta che aveva finito per parlare ad alta voce da sola. Brontolò un’imprecazione, poi serrò le labbra, quando si accorse di quel che faceva.

Cominciava a convincersi che la ricerca era inutile, quando s’imbatté in Lan: il Custode le dava le spalle e da una feritoia guardava giù nella corte. Da basso provenivano clamori di uomini e di cavalli, grida e nitriti. Lan era così intento che, per una volta, non udì la Sapiente avvicinarsi.

1 ... 35 36 37 38 39 40 41 42 43 ... 186
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)