Il Maestro degli Enigmi di Hed [The Riddle-Master of Hed - it]
- Автор: МакКиллип Патриция
- Серия: Il Signore degli Enigmi #1
- Год: 1986
- Язык: итальянский
- Год: Nord
- ISBN: 88-429-0511-9
- Переводчик: Gianluigi Zuddas
- Жанр: Фэнтези
Электронная книга - «Il Maestro degli Enigmi di Hed [The Riddle-Master of Hed - it]». Краткое содержание книги:
— Sì. Stanno per tornare a Kraal, dove andranno in bacino per l’inverno. — L’uomo tacque un attimo, fissandolo con occhi penetranti. — Non volete andare a nord, vero? Cosa vi serve?
— Un passaggio per Caithnard. Sono atteso alla Scuola.
L’uomo scosse il capo, aggrottò le sopracciglia. — La stagione è troppo avanzata… Lasciatemi pensare. Noi veniamo giusto ora da Anuin, via Caithnard, Tol e Caerweddin.
— Tol! — esclamò involontariamente Morgon. — Perché vi siete fermati là?
— Abbiamo portato Rood di An da Caithnard a Hed. — Si volse a chiamare il gestore e ordinò del vino. Morgon si appoggiò alla spalliera della panca, accigliato, sperando che Rood non avesse altro motivo che il semplice desiderio di cercare lui per avere intrapreso il viaggio. Il mercante bevve un lungo sorso di vino e s’appoggiò all’indietro anch’egli. Il suo tono si fece malinconico: — Non è stato un viaggio molto allegro. A Hed abbiamo trovato tempesta, e sottocosta per poco non siamo andati a rischio di perdere la nave e Rood di An… La sua lingua è una frusta rovente, quando ha il mal di mare. Mai ho sentito bestemmiare in tal modo — aggiunse pensosamente, e Morgon represse un sorriso. — A Tol, sul molo, c’erano Eliard di Hed e la fanciulla, Tristan, ansiosissimi di avere notizie di loro fratello. Tutto ciò che ho potuto dir loro è che è stato visto in Caerweddin, ma che ignoravo cosa stesse facendo là. Abbiamo perso una vela in quella tempesta, e poi abbiamo scoperto che non potevamo approdare a Meremont; c’erano le navi da guerra del Re in quel porto, così abbiamo proseguito alla meglio fino a Caerweddin. Là ho sentito dire che la giovane moglie del Re era sparita, e che suo fratello era tornato a casa, ma pare abbia perso un occhio. Nessuno sa cosa sia accaduto di preciso. — Il mercante bevve ancora. Morgon, con gli occhi persi nel fuoco, aveva la mente colma di volti: quello di Astrin, dagli occhi bianchi, pallido e addolorato; quello di Dama Eriel, affascinante e segretamente spietato; quello di Hereu nell’istante in cui aveva cominciato a capire che razza di creatura aveva sposato… Ebbe un fremito. Il mercante lo fissò.
— Siete bagnato fino alle ossa. Da Herun a qui è stata una lunga cavalcata. Mi chiedo se conosco vostro padre.
Morgon sorrise alla domanda inespressa. — Probabilmente. Ma ha un nome così lungo che neppure io saprei pronunciarlo per voi.
— Ah! — Negli occhi scuri dell’uomo vi fu un lampo divertito. — Scusate. Non volevo essere indiscreto. Ma ho bisogno di qualche chiacchiera oziosa per scaldarmi meglio le ossa. A Kraal ho una moglie che mi aspetta, e due bambini che non vedo da un paio di mesi, ma il vento ci costringe a indugiare qui. Dunque volete un passaggio per Caithnard… Le sole navi possibili sono quelle che scenderanno da Kraal, e non ricordo di chi possono essere. Aspettate. — Si volse e gridò verso un gruppetto di altri mercanti: — Joss! Chi è rimasto a Kraal?
— Tre navi di Rustin Kor. Aspettano un carico di legname da Isig — tuonò una voce in risposta. — Non le abbiamo incrociate, risalendo la costa; dovrebbero essere ancora lassù. Perché?
— Questo gentiluomo di Herun deve tornare alla Scuola. Credi che si fermeranno qui?
— Rustin Kor ha qui un magazzino pieno di vino di Herun. Se non si ferma a caricarlo dovrà pagare l’affitto del locale per tutto l’inverno.
— Si fermerà — disse il mercante a Morgon. — Ora ricordo. È Mathom di An che vuole del vino. E così, vi piacciono gli enigmi? Sapete chi è un grande esperto di enigmi? Il Lupo di Osterland. L’estate scorsa ero nella sua corte a Yrye, e stavo cercando di interessarlo a un paio di coppe d’ambra, quando arrivò lì un uomo da Lungold e lo sfidò a una gara di enigmi. Har ha lanciato una scommessa permanente, secondo la quale chi vince una gara con lui può avere la prima cosa che domanda subito dopo il termine della partita. Ma è un premio che riserva strane sorprese, a volte. Ho sentito dire di un uomo, parecchio tempo fa, il quale vinse contro di lui una gara di enigmi durata un giorno e una notte, e al termine era tanto assetato che la prima cosa che chiese fu un bicchier d’acqua. Non so se la storia sia vera. Comunque quest’uomo… un tipetto magro e arrogante, che a vederlo sembrava non avesse mangiato altro che enigmi da anni… impegnò Har per due giorni filati, e questo al vecchio Lupo piacque. Tutti quelli che assistettero alla gara non fecero che bere e ubriacarsi, e io vendetti più stoffe e gioielli in quei due giorni che in tutto l’anno precedente. Alla fine il Lupo-Re propose un enigma a cui il piccoletto non seppe rispondere… non ne aveva mai sentito parlare, disse. Si irritò, dunque, e contestò l’enigma. Har gli disse di andare a verificarlo dai Maestri di Caithnard, e poi gliene tirò fuori altri dieci di fila a cui l’uomo non poté rispondere, l’uno dietro l’altro… vidi la faccia di questo tipo diventare verde dalla bile, parola mia. Ma Har lo consolò, e dichiarò che da anni non giocava una gara così impegnativa.
— Quale fu il primo enigma a cui l’uomo non seppe rispondere? — domandò Morgon incuriosito.
— Oh… lasciatemi pensare. Cos’è che una stella chiama… No. Cos’è che una stella rievoca dal silenzio, che una stella rievoca dalle tenebre, e una stella rievoca dalla morte?
Morgon si sentì mozzare il respiro. Rigido in faccia, pallido, si volse di scatto a fissare il mercante con occhi socchiusi. Per un momento il volto abbronzato ondeggiò come distorcendosi sotto il suo sguardo, inespressivo quanto una maschera; poi si rese conto che l’uomo lo stava guardando con assoluto sbalordimento.
— Signore, cosa ho detto? — Ma subito la sua espressione cambiò, e allungò una mano a sfiorargli un braccio. — Oh! — sussurrò. — Credo che non siate un nobiluomo di Herun.
— Voi chi siete?
— Signore, il mio nome è Ash Stag di Kraal; ho moglie e due figli, e preferirei tagliarmi una mano che offendervi. Ma vi rendete conto di come vi stanno cercando?
Morgon aveva stretto i pugni. Li riaprì. Dopo un momento, con gli occhi incollati alla faccia ansiosa dell’altro, disse: — Lo so.
— Adesso state tornando a casa? Da Anuin a Caerweddin ho sentito sempre la stessa domanda: avete notizie del Principe di Hed? Ditemi, che vi succede? Siete in difficoltà? Posso aiutarvi? — Fece una pausa. — Voi non avete fiducia in me.
— Mi spiace di…
— No. Ho saputo. Ho sentito ciò che ha raccontato Tobec Rye, il mercante che vi ha trovato a Ymris col Nobile Astrin. Mi ha detto cose abbastanza incredibili: che voi e l’arpista del Supremo avete rischiato di affogare, che l’equipaggio della vostra nave è svanito, e che uno dei mercanti a bordo era Jarl Acker. Io vidi morire Jarl Acker due anni fa, durante un viaggio da Caerweddin a Caithnard. Si era preso una febbre maligna, e chiese d’essere sepolto in mare. Così noi… è quanto facemmo. — Abbassò ancora la voce in un sussurro. — Qualcuno ha rubato la sua forma, dal mare?
Morgon si appoggiò alla spalliera. Il suo cuore pulsava sempre furiosamente. — Voi non… non ne avrete parlato a mio fratello?
— Naturalmente no. — L’uomo tacque un poco, studiando il volto di Morgon con aria pensosa. — È vero che quei mercanti sono svaniti? Qualcuno vuole uccidervi? Dunque è per questo che diffidate di me. Ma non avevate alcun timore finché non ho parlato delle stelle. Quelle stelle. Signore, è per causa delle stelle sulla vostra fronte che stanno cercando di uccidervi?
— Sì.
— Ma perché? Chi mai al mondo potrebbe guadagnarci, assassinando un Principe di Hed? È irrazionale.
Morgon trasse un lungo respiro. Il tranquillizzante vocio nella taverna era immutato; non c’era nessuno abbastanza vicino da udirli, né occhi curiosi che li spiassero. Gli avventori sapevano che se ci fosse stato qualche pettegolezzo da fare sulla presenza di Morgon, questo sarebbe avvenuto solo in sua assenza. Si passò le mani sulla faccia. — Sì. Har ha dato la risposta all’enigma delle tre stelle?