Guerra al grande nulla [A Case of Conscience - it]
- Автор: Блиш Джеймс Бенджамин
- Год: 1960
- Язык: итальянский
- Год: Mondadori
- Переводчик: Giorgio Severi
- Жанр: Космическая фантастика
Электронная книга - «Guerra al grande nulla [A Case of Conscience - it]». Краткое содержание книги:
Premio Hugo per miglior romanzo in 1959.
— E a me, perché non date un po’ di fiducia? — disse Michelis con aria infelice. Poi divenne pallido. È così Liu.
Ruiz lanciò un’occhiata sul Lithiano addormentato, e, accertatosi che Egtverchi dormiva davvero, premette il pulsante che faceva calare la cortina metallica davanti alla porta trasparente. Fino all’ultimo, videro che Egtverchi rimaneva immobile. Ora si erano isolati, lontano da lui; Ruiz non sapeva se la cosa avesse importanza per il Lithiano, ma aveva i suoi dubbi sull’innocenza delle risposte di Egtverchi. In verità, non aveva fatto altro che pronunciare una frase enigmatica, rivolgere una semplice domanda, ripetere alcuni brani delle sue letture, eppure, chissà come, ogni cosa da lui fatta aveva contribuito a peggiorare i loro rapporti.
— Perché avete fatto questo? — volle sapere Liu.
— Per alleggerire un po’ l’atmosfera — disse Ruiz, tranquillamente. — Del resto, dorme; e poi non abbiamo niente da dire a Egtverchi. E forse Egtverchi non è ancora giunto a poter parlare con noi. Ma noi… noi dobbiamo parlare un po’ fra noi, non è vero, Mike?
— Possibile che abbiate ancora voglia di parlare, Ramon? — disse Michelis, che sembrava aver ritrovato il suo tono normale.
— Predicare è la mia vocazione — disse Ruiz. — Se questa mia vocazione dovesse trasformarsi in vizio, non è certo qui che conto di fare il mio atto di contrizione. Il fatto è, Liu, che quasi tutti i nostri guai derivano dalla divergenza di opinioni di cui credo di avervi parlato: Mike e io non siamo affatto d’accordo sul problema che Lithia pone alla razza umana; non siamo, anzi, nemmeno d’accordo sul fatto se Lithia ponga o non ponga un problema filosofico. Secondo me, questo pianeta è una bomba a scoppio ritardato. Mike trova la mia idea assurda. Inoltre, egli ritiene che un articolo generale destinato al pubblico scientifico non rappresenti il mezzo ideale per agitare problemi del genere, soprattutto quando questi siano stati posti ufficialmente e non ci si sia ancora pronunciati in merito. Ecco le ragioni profonde per le quali ci mostriamo i denti in questo momento, senza che, apparentemente, ci siano ragioni per farlo.
— Che argomento gelido, per fare una polemica! — disse Liu. — Gli uomini sono così esasperanti. Che importanza può avere, in questo momento, un simile problema?
— Non posso dirvelo — rispose Ruiz, desolato. — Non posso scendere a particolari: tutta la questione è un segreto di Stato. Mike ritiene che, in generale, il tipo di problemi che volevo discutere, sia già morto e sepolto.
— Ma noi vogliamo solo sapere quale sorte sia riservata a Egtverchi — ribatté Liu. — Il gruppo di studiosi dell’ONU deve essere già in viaggio. E voi due passate il vostro tempo a spaccare capelli in quattro, quando, fra una mezz’ora al massimo, quella che sarà in gioco sarà la vita di un… di un essere umano, non vedo come potermi esprimere diversamente?
— Liu — disse dolcemente Ruiz, — scusatemi, ma siete così intimamente convinta che Egtverchi sia proprio quello che voi intendete per essere umano: uno hnau, una’anima razionale? La sua conversazione, forse lo suggerisce? Voi stessa vi siete lamentata del fatto che non risponde alle domande, e che spesso ciò che dice pare assurdo. Ho parlato con dei Lithiani adulti, ho conosciuto bene il padre di Egtverchi; ebbene, Egtverchi non assomiglia molto ai Lithiani, ancor meno a un essere umano. Che si sia verifícato in queste ultime ore qualche evento che abbia avuto il potere di farvi cambiare idea?
— Oh, no! — rispose fervidamente Liu tendendo le mani verso il Gesuita. — Ramon, voi l’avete inteso parlare come l’ho inteso io… insieme ci siamo presi cura di lui… e sapete bene che è più che un semplice animale! Riesce a essere molto intelligente, quando vuole!
— Avete ragione, quando dite che lo spaccare i capelli in quattro è completamente fuori luogo — disse Michelis, voltandosi a guardare Liu con occhi scuri, stranamente addolorati. — Ma io non riesco a farmi ascoltare da Ramon. Egli si chiude sempre più in un suo sofisticato tormento teologico personale. Sono desolato che Egtverchi non sia così evoluto come avevo sperato, ma ho sempre preveduto che più si fosse avvicinato alla piena maturità della sua intelligenza, più ci avrebbe procurato guai seri.
«E le informazioni non mi vengono soltanto da Ramon. Ho esaminato personalmente i risultati dei "test" progressivi d’intelligenza. O testimoniano qualche cosa di fenomenale, o noi non abbiamo nessun mezzo sicuro per misurare l’intelligenza di Egtverchi. Che, in definitiva, è più o meno la stessa cosa. Se i test dicono il vero, che sarà di Egtverchi, quando avrà raggiunto la sua maturità? Egli è il prodotto di una civiltà non umana e per soprammercato si rivela un genio… e la sua condizione legale attuale è quella di un animale da zoo. O, peggio, è soltanto una cavia: è questo che la maggioranza del pubblico tende a considerarlo. Ai Lithiani non piacerà tutto ciò, e quel che più conta, al pubblico non piacerà tutto ciò quando avrà conosciuto i fatti.
«È per questo che fin dal principio ho sollevato tutta questa faccenda della naturalizzazione. Non vedo altra alternativa: dobbiamo restituirgli la libertà.»
Rimase in silenzio un istante, poi continuò, quasi con la sua antica cortesia:
— Forse sono un ingenuo. Non sono un biologo, e neppure un esperto in test psicologici. Ma pensavo che Egtverchi, ormai, fosse pronto; invece non lo è, e così, credo, Ramon l’avrà vinta per getto della spugna. La commissione lo esaminerà come è ora, e i risultati, ovviamente, non possono essere positivi.
Questa era anche, esattamente, l’opinione di Ruiz-Sanchez, il quale, tuttavia, non l’avrebbe certamente formulata così.
— Mi rattristerà molto vederlo andare, se deciderà di lasciarci — disse Liu, distrattamente. Era chiaro, tuttavia, che non pensava affatto a Egtverchi. — Mike, so che avete ragione; anch’io, in definitiva, non vedo altra soluzione: Egtverchi deve essere messo in libertà. È davvero intelligente: di questo non c’è dubbio. Ora che ci penso, anche il suo silenzio non è la reazione naturale di un animale, privo di risorse interiori. Padre, non possiamo fare nulla?
Ruiz alzò le spalle: non aveva nulla da dire. La reazione di Michelis alle ripetizioni e all’irresponsabilità di Egtverchi, naturalmente, erano esagerate, rispetto alla realtà della situazione, ed erano nate soprattutto dalla sua delusione per il risultato equivoco della spedizione su Lithia; amava le soluzioni chiaramente delineate, ed evidentemente pensava di avere trovato un ottimo strumento nella richiesta della cittadinanza. Ma c’era altro: in parte, naturalmente, collegato al legame, ancora non ammesso, che si stava formando tra il chimico e la ragazza. In quella singola parola, «Padre», Liu aveva eliminato il sacerdote dai genitori adottivi di Egtverchi e si era tradita a Mike.
E ciò che rimaneva da dire non avrebbe trovato orecchie disposte ad ascoltarlo. Michelis lo aveva già respinto definendolo un «sofisticato tormento teologico», esclusivo di Ruiz e privo di importanza al di là del prete. E ciò che veniva respinto da Michelis, presto avrebbe cessato di esistere agli occhi di Liu, se già non era cancellato.
No, non poteva davvero fare più nulla per Egtverchi. L’Avversario proteggeva con tutte le vecchie, potenti armi della divisione il figlio che aveva generato: era già troppo tardi. Michelis non conosceva l’abilità degli esaminatori del comitato di naturalizzazione dell’ONU, quando si trattava di scoprire l’intelligenza e la desiderabilità di un candidato, anche dietro la più spessa cortina fumogena dell’alienazione linguistica e culturale, e a qualsiasi età dopo che si era instaurata la malattia chiamata «favella». E non comprendeva le pressioni a cui era stata sottoposta la commissione perché chiudesse tutta la questione di Lithia mediante un fait accompli. Gli esaminatori avrebbero studiato Egtverchi per un’ora al massimo, dopo di che…