Mutazione pericolosa
- Автор: Сойер Роберт Джеймс
- Год: 1998
- Язык: итальянский
- Год: Mondadori
- Переводчик: Fabio Feminò
- Жанр: Научная фантастика
Электронная книга - «Mutazione pericolosa». Краткое содержание книги:
— E congratulazioni anche a te, Papà.
— Grossi guai — disse Shari, entrando nel laboratorio di Pierre con una fotocopia in mano. — Ho trovato questa nota in un numero arretrato di «Physical Review Letters». — Apparve turbata.
Pierre stava fermando la sua centrifuga. La lasciò ruotare per forza d’inerzia e alzò lo sguardo verso di lei.
— Cos’è che dice?
— Certi ricercatori di Boston affermano che, sebbene il DNA che regola la sintesi proteica sia strutturato come un codice, una parola sbagliata e il messaggio si ingarbuglia, il «DNA intronico» è strutturato come una «lingua», con ridondanza sufficiente a far sì che piccoli sbagli siano influenti.
— Come una lingua? — disse Pierre eccitato. — Che intendono dire?
— Nelle parti attive del DNA, hanno scoperto che la distribuzione dei vari codoni è casuale. Ma nel «DNA intronico», se si guarda la distribuzione delle «parole» di tre, quattro, cinque, sei, sette e otto coppie di basi in un certo periodo di tempo, si scopre che somiglia molto a quella che troviamo in un linguaggio umano. Se la parola più comune appare diecimila volte, allora quella al decimo posto fra le più comuni appare solo un migliaio di volte, e quella al centesimo ne appare solo un centinaio… il che è molto simile alla distribuzione relativa delle parole in inglese. «The» è un ordine di grandezza più comune di «his», e «his» è un ordine di grandezza più comune di, diciamo, «go.» dal punto di vista statistico, sono segni distintivi che denotano un vero linguaggio.
— Eccellente! — disse Pierre. — Eccellente.
Linee orizzontali solcarono la fronte di Shari, di solito liscia come la porcellana. — È terribile. Significa che anche altra gente sta facendo grandi progressi su questo tema. Quella nota su «Physical Review Letters» è stata pubblicata nel numero del 5 dicembre 1994.
Pierre scrollò le spalle. — Ricordi Watson e Crick, a caccia della struttura del DNA? Ricordi chi altri stava lavorando allo stesso problema?
— Linus Pauling, fra gli altri.
— Pauling, esattamente… che aveva già vinto un Nobel per il suo lavoro sui legami chimici. — Guardò Shari. — Ma anche il vecchio Linus non riuscì a vedere la verità; se ne venne fuori con un modello a tre filamenti degno di Rube Goldberg. — Pierre aveva imparato tutto su Goldberg dal suo arrivo a Berkeley; era stato studente all’UCB e una rassegna delle sue vignette era in mostra al campus. — Certo, anche altri hanno lavorato nella stessa area cui ci stiamo dedicando. Ma preferirei che tu entrassi qui dentro e mi dicessi che ci sono buone ragioni di pensare che c’è qualcosa di significativo codificato nel DNA non addetto a sintetizzare proteine, piuttosto di dire che chiunque ci abbia mai guardato prima ha concluso che è solo spazzatura. So che siamo sulla buona strada, Shari. Lo so. — Fece una pausa. — Hai fatto un buon lavoro. Vai a casa; fatti una buona notte di sonno.
— Anche tu dovresti andare a casa — disse Shari.
Pierre sorrise. — Sto aspettando Molly. Ha una riunione fino a sera inoltrata. Resterò qui finché non chiama.
— Sta bene. A domani.
— Buonanotte, Shari. E sta’ attenta… è già piuttosto tardi.
Shari lasciò la stanza e iniziò a camminare lungo il corridoio. Uscì fuori e aspettò che arrivasse il bus navetta. Quando giunse, lo prese fino al campus. Prima di dirigersi a casa voleva sbrigare qualche faccenda laggiù, e una di queste la portò vicino alla facoltà di psicologia, dove apparentemente la moglie di Pierre stava ancora lavorando. Proprio lì fuori, Shari si fece nervosa quando urtò un giovane di aspetto rude che camminava impaziente avanti e indietro, come se stesse aspettando qualcuno. Era vestito con giacca di pelle e jeans sbiaditi, e aveva capelli biondi tagliati corti e uno strano mento che somigliava a due pugni protesi.
Proprio un bel tipo, pensò Shari mentre si affrettava a confondersi con le tenebre…
PARTE SECONDA
«Più indietro si guarda, e più avanti è probabile vedere.»