La Bambina Dagli Occhi Di Ghiaccio
- Автор: О'Коннелл Кэрол
- Язык: итальянский
- Жанр: Триллеры
Электронная книга - «La Bambina Dagli Occhi Di Ghiaccio». Краткое содержание книги:
«Domenica, ma non ho…»
«Le ha detto di sentirsi in pericolo? Che qualcuno la seguiva?»
Il prete scosse la testa.
«Non lo sa o non lo vuole dire? Vuole un avvocato, padre? E un suo diritto.»
«Adesso basta.» Riker entrò in scena a quel punto, recitando la parte del superiore irritato. Recitava bene la parte del capo. «Vai a verificare la sua dichiarazione.»
Mallory scese dall'altare passando accanto al collega che saliva in silenzio. Riker era già fuori parte. Non aveva niente di amabile in volto quando si piazzò di fronte al prete. Mallory rimase a guardare.
«So che ha cercato di accedere alla scena del delitto» disse Riker. «La mia testimone non è una vecchia signora, ma un vigile del fuoco grasso e peloso.»
«Sì, dev'essere stato quello che mi ha detto che Sparrow era morta. Era cattolica, aveva diritto all'estrema unzione.»
«Il pompiere ha detto che lei sapeva il nome della donna prima che i poliziotti la identificassero. Sapeva che quello era il suo appartamento? Quante persone ci sono nella sua parrocchia, duecento?»
Padre Rose fece una smorfia di fastidio. Aveva capito che era un test. Volevano metterlo alla prova. «Ho riconosciuto la sua faccia quando…»
«Allora godeva di un'ottima visuale, giusto? Un posto in prima fila, vicino alla finestra, ha notato niente di strano?»
«I capelli infilati in bocca?» Il prete stava recuperando terreno. «No, troppo ovvio. Quel particolare era sui giornali?» Incrociò le braccia. «Forse vi riferite alle candele. Non mi pare che la stampa ne abbia parlato.» Padre Rose indicò il santo di plastica e le fiammelle che luccicavano. «Come queste. Sì, le ho viste galleggiare.» Fece un largo sorriso. «Solo che quelle di Sparrow erano rosse, le mie sono bianche.»
Padre Rose non aveva notato le mosche morte. Almeno un particolare non era trapelato.
Il prete sorrideva, trionfante.
«Si sta forse divertendo, padre?» Riker si avvicinò, costringendolo a indietreggiare. «Sparrow è una mia amica, e io non mi sto divertendo. Quindi, sia gentile, la smetta di ridere.»
Padre Rose indietreggiò ancora, come se il detective volesse colpirlo. Anche Riker indietreggiò, per ricompensare l'atteggiamento più docile del prete. «Magari c'è un collegamento religioso. Come spiega le candele?»
«Certo non erano lì per creare atmosfera» e si affrettò ad aggiungere: «Tutte le luci erano accese nell'appartamento di Sparrow prima che i pompieri rompessero…».
«Lei accende candele, perché?»
«E il rito… è previsto dal rito.» Il sacerdote non era più tanto sicuro di sé. «Offerte, una luce nell'oscurità, speranza?» Quest'ultima parola svanì in un sussurro mentre guardava il detective allontanarsi dall'altare.
Riker gli dava le spalle quando gli chiese: «Sa che Sparrow era una prostituta?».
Mallory osservò la reazione sbalordita del prete. Aprì e chiuse la bocca come un pesce fuori dall'acqua. Capì che non avrebbe potuto aiutarli, nemmeno se avesse violato tutti i segreti del confessionale. Sparrow non si fidava di lui: non gli aveva raccontato del suo passato.
I due detective percorsero la navata centrale, poi si fermarono. Un rumore di passi di corsa… Il prete li chiamò: «Aspettate!». Si spostava di statua in statua, accendendo tutti gli stoppini. «Ancora un minuto, abbiate pazienza, per favore.» Accese le candele dell'altare. «Mi spiace…» Poi si avvicinò a Riker. «Mi spiace davvero. Sparrow è una persona speciale per me.» L'espressione era effettivamente dispiaciuta. «Ha un gran cuore, più di tanti altri. È migliore di quanto lei stessa non creda.»
Riker annuì e accennò un sorriso, rivalutando un uomo che sapeva ammirare una prostituta.
«Ripensandoci forse le candele erano soltanto un modo per creare atmosfera» disse il prete. «Forse la spiegazione è questa. Sembra banale ma non è così. Le candele hanno un effetto molto teatrale, anche quando la luce è accesa. Guardatevi intorno, ecco, guardate…»
Le candele luccicavano sotto il crocifisso. Il Cristo fluttuava in un gioco di luci suggestivo. E lungo la parete, le fiammelle accendevano le statue di un movimento inaspettato, volti espressivi, attori, azione…
«Grazie, padre.» Mallory aveva una faccia pensierosa. E se le candele avessero avuto lo stesso significato del barattolo di mosche morte?
7
Esame autoptico, dal greco autopsia, "vedere con i propri occhi". Da bambina Mallory aveva imparato un po' di greco e di latino da Edward Slope. Frigorifero e lavandini facevano assomigliare la sala dissezione a una cucina. Lunghi tavoli pieni di strumenti. Un vassoio cavo, sopra una piattaforma di metallo, conteneva gli intestini. Un'altra parte del corpo si trovava sul piatto della bilancia. Il dottor Slope scandì il peso ad alta voce, poi spense il registratore. «Salve Kathy.»
«Mallory» lo corresse. Si avvicinò al tavolo d'acciaio e osservò i resti di una donna della sua età. Una profonda cavità rossa si apriva dallo sterno fino al bacino. L'odore di cloro si mescolava alla puzza di carne putrefatta.
Hoc est corpus. Questo è il corpo.
Si era persa quelle parole, la formula con cui si inizia l'autopsia, e ora osservava il procedimento al contrario. Alcuni organi erano stati messi da parte. Quelli che avrebbero seppellito con Kennedy Harper invece venivano rimessi al loro posto. Mallory si sporse per esaminare da vicino dei piccoli fori. «E questi cosa sono?»
«Le vie d'uscita dei vermi.» Puntò la lente d'ingrandimeno sulla clavicola. «Guarda qui, i bordi del foro sono rivolti all'esterno.» La mano avvolta nel guanto insanguinato indicò la pelle martoriata della gola. «C'è però un aspetto più interessante: la corda ha fatto parecchi danni, ma il responsabile non è l'assassino.» Guardò Mallory e attese che l'allievo chiedesse al maestro: "Perché no?".
Se Mallory l'avesse assecondato in quel gioco, ci sarebbe voluta un'infinità di tempo per estorcergli poche informazioni. Slope adorava le lunghe lezioni. Mallory incrociò le braccia, decisa a non dargli soddisfazione.
«Se l'è provocate da sola.» Slope abbassò gli occhi mentre arrotolava l'intestino. «Questa donna ha reagito freddamente.»
Mallory non chiese delucidazioni. Quando ebbe finito di ricucire lo squarcio, il dottor Slope cambiò tattica e disse: «Non assisterai mai più a una autopsia come questa». E la condusse vicino al bancone d'acciaio accanto al frigorifero, dove si tolse il camice insanguinato e lo gettò in un cesto insieme ai guanti. «Ho visto molti morti per impiccagione, suicidi nella maggior parte dei casi, ma mai niente del genere.» Frugò in un plico di fotografie. «Normalmente si trova un segno del nodo dietro il collo.» Prese una fotografia del volto della vittima, con la corda fra i denti. «Ma qui il nodo è davanti. Di solito si tratta di un nodo scorsoio.»
«Lo so.» L'impazienza di Mallory crebbe. Anche lei era presente quando il cappio era stato rimosso. «Un nodo doppio. Heller mi ha già…»
«Che non ha bloccato la carotide. Questo significa che la signorina Harper non ha perso conoscenza.»
«Ipossia cerebrale transitoria» disse Mallory.
«Allora mi ascolti, quando parlo!» Il dottor Slope la ringraziò con un mezzo sorriso e tirò fuori uno schema della scena del delitto. «Io e Heller abbiamo ricostruito gli ultimi minuti di vita della Harper.» Indicò lo schizzo di un bancone. «Qui la squadra di Heller ha trovato impronte di piedi. Nota la distanza dal lampadario.» Fece scorrere il dito sul disegno. «Questo è il punto dov'era impiccata.» Guardò Mallory. «La Harper era ancora viva quando l'assassino ha lasciato l'appartamento. Fingeva soltanto di essere morta. Prima si è tolta i sandali, li abbiamo trovati sotto il corpo. Sollevando le gambe poteva a malapena raggiungere il bancone con la punta del piede. Si è data una spinta e il corpo ha cominciato a dondolare avanti e indietro.»
Il dottore mostrò le fotografie della superficie di formica ricoperta dalla polvere scura per il rilevamento delle impronte. Un primo piano mostrava l'impronta parziale di un piede. «Qui l'impronta è più grossa» disse Slope. «Dondolando il corpo descrive un arco più ampio a ogni spinta. Alla fine riesce a posare entrambi i piedi sul bancone. Ora il peso è distribuito su due punti, i piedi e il cappio. Vedi qui?» Indicò la fotografia di due impronte complete sul ripiano vicino al lavandino. «Si vede tutto il piede. Ha ruotato il corpo fino a ritrovarsi con il cappio sul davanti. Ha infilato il mento nella corda, che però si è incastrata nei denti. Non posso dire per quanto tempo sia rimasta in quella posizione.»