Il verde millennio [The Green Millennium - it]
- Автор: Лейбер Фриц Ройтер
- Год: 1964
- Язык: итальянский
- Год: Nord
- Переводчик: Graziano Ricci
- Жанр: Научная фантастика
Электронная книга - «Il verde millennio [The Green Millennium - it]». Краткое содержание книги:
L’altro si strinse nelle spalle. — Penso che siano matti — disse beatamente. — Quel gatto non mi sembra niente di speciale, anche se non ho intenzione di correre rischi. Credo che si tratti di una colossale suggestione collettiva, di una fobia.
— Pensi che siano matti e ti aspetti che io non mi preoccupi — grugnì Billig. — Dov’è quest’uomo dell’FBL?
— Sta venendo — lo rassicurò Brimstine. — Vedrete che tutto andrà bene.
— È esattamente quello che mi hai detto quando il Presidente ha cominciato a prendere misure contro la Divertimenti SpA. — ribatté Billig, accalorandosi. — Hai detto che era solo un bluff, per attirare i voti del Midwest. Mi hai spiegato che Barnes era un contadino ubriacone, che potevamo raggirarlo tutte le volte che volevamo. Mi hai assicurato che era solo una gran messinscena, come le altre sei volte. Be’, non lo era. È successo qualcosa che ha cambiato tutto.
— Lo so, lo so — ammise Brimstine, per una volta tanto a corto di parole.
— Non hai ancora scoperto cos’è successo? — insistette Billig.
Brimstine alzò le spalle. — Penso che Barnes sia matto.
— Questa è la tua spiegazione per ogni cosa! — ruggì Billig fra i denti. — Se succederà qualcosa anche questa volta, mi dovrei consolare pensando che i poliziotti che mi arrestano sono matti? Dov’è quest’uomo dell’FBL?
— Dovreste davvero cercare di rilassarvi, signor Billig — suggerì Moe Brimstine riprendendosi. — Distraetevi in qualche modo. Con Dora, per esempio — e ignorando il terzo pfui di Billig, Brimstine la scrutò criticamente. — Sistemati la bocca, cara — disse.
Con un’obbedienza piena di grazia, che riuscì tuttavia ad essere sprezzante, la bellezza biondo-viola scivolò dal tavolo e si diresse verso Phil, il quale decise che ormai era tempo che smettessero di far finta di ignorarlo.
— Guardate come ancheggia, signor Billig — disse Brimstine premuroso. — Un bel pezzo di figliola, eh?
Lei gettò all’indietro i capelli con un gesto del capo, si fermò a un metro da Phil, prese il rossetto e guardando dritto davanti a sé, se lo passò accuratamente sulle labbra. Nello stesso istante qualcosa di freddo e di attaccaticcio si chiuse su un dito della mano sinistra di Phil. Istintivamente lui scosse la mano, e un piccolo polipo rosa si staccò dal suo dito dirigendosi verso la ragazza, per spiaccicarsi nell’aria a circa mezzo metro da lei.
Phil lo guardò restare lì sospeso e sentì che la testa gli si stava gonfiando fino a scoppiare, come se avesse preso un altro bicchiere della limonata del Tan Jet. Poi si alzò e avanzò cautamente con le braccia tese davanti a sé.
Fra lui e l’altra metà della stanza vi era una superficie invisibile e piatta, che si estendeva fin dove poteva toccare. Si rese conto di trovarsi dalla parte invisibile di uno specchio unidirezionale che divideva in due la sala. Dora, così vicina a lui da poterla toccare, si voltò e la sua gonna sfiorò l’altro lato della superficie. C’era un intervallo di almeno cinque centimetri rispetto al punto dove si trovava appiccicato il polipo. Uno specchio non poteva essere così spesso. Dovevano esserci due pannelli, probabilmente con il vuoto in mezzo. Infatti, si rese conto con una nuova sorpresa, le loro voci non si udivano direttamente, ma attraverso dei microfoni, che però le registravano in modo biauricolare, così da conservarne profondità e giusta direzione.
Ne ebbe la conferma constatando che le voci non erano localizzate così perfettamente come gli era sembrato prima di accorgersi dello specchio. Inoltre la sensazione di profondità era un po’ eccessiva, come se i microfoni fossero posti a una distanza superiore a quella fra le orecchie.
Notò infine che tutte le sorgenti di luce si trovavano al di là del pannello.
Arrivato alla conclusione che loro non lo ignoravano, ma erano semplicemente ignari della sua presenza, Phil si sentì quasi un ladro, e piuttosto a disagio. Guardò nervosamente alle spalle, lungo il corridoio che aveva percorso, e poi davanti a sé, dove esso proseguiva dritto e buio. Si chiese perché mai Billig avesse sistemato lo specchio in modo tale che lui stesso, Brimstine e Dora potessero essere spiati. Non aveva senso. Benché fosse protetto, sentì un brivido corrergli lungo la schiena.
Avrebbe potuto lasciare la stanza, ma in quel momento Moe Brimstine riattaccò un telefono e disse eccitato: — Sta arrivando! — al che Billig smise di colpo di camminare e divenne calmo come l’acqua nera di uno stagno. Evitò accuratamente di guardare verso l’arco di ingresso, ma non altrettanto fece Brimstine.
Un uomo entrò e si fermò. Aveva la faccia dura e si muoveva rigidamente. I capelli erano spruzzati di grigio, e il viso mostrava i segni di lunghi anni di preoccupazioni, ma non del genere di quelle di Billig.
Billig lo guardò con un sorriso interrogativo, poco meno che derisorio. Attese un attimo, poi disse: — Date le circostanze, suppongo che non vogliate usare il vostro nome, ma…
— Chiamatemi Dave Greeley — disse l’altro seccamente.
— …ma immagino che veniate da parte del Federal Bureau of Loyalty e che abbiate pieni poteri per trattare in nome del servizio e del Presidente?
L’altro fece un cenno di assenso.
— Il signor Greeley, il signor Brimstine — disse Billig con un gesto flessuoso del braccio che ricordò a Phil l’ondeggiare di un serpente. — Il signor Greeley, Dora… ehm, Dora Pannes.
L’uomo del governo fece un cenno vago.
— Signor Billig — disse — ci avete detto di avere il gatto verde. Se è così, lo compreremo.
— E cosa siete disposti a pagare? — mormorò Billig.
— Il carteggio Moreland-McCartney con le prove delle bustarelle pagate a quei senatori dalla Divertimenti SpA, più tutte le registrazioni e i nastri relativi al caso. E in aggiunta altro materiale analogo riguardante una sessantina di casi, che non credo sia necessario enumerarvi.
— Non è abbastanza — disse Billig dolcemente.
Greeley esitò. — Naturalmente potrei fare appello a voi come americano — disse con voce diversa — come cittadino di un emisfero minacciato da un mortale pericolo.
— Vi prego, signor Greeley — lo interruppe Billig con una risatina.
Greeley strinse le labbra. Quando le riaprì, parlò col tono che aveva usato all’inizio.
— Lettere di fiducia indirizzate a tutti i suddetti uomini politici, datate oggi, firmate e con le impronte digitali del Presidente e di tutti i ministri, con registrazioni vocali e visive a conferma. Naturalmente i nostri esperti dovranno esaminare il gatto prima dello scambio. Possono essere qui in una ventina di minuti.
— Così va meglio — mormorò Billig — molto meglio. Ma non è ancora abbastanza.
— Che altro volete? — chiese Greeley irritato, ma a Phil sembrò che la risposta la conoscesse già.
— I testimoni, consegnati nelle nostre mani — disse Billig. — O’Malley, Fattori, Madelin, Luszcak, e gli altri trenta, anzi trentaquattro.
— Questo non è possibile — ribatté Greeley seccamente. — Non posso pagarvi in vite umane.
— E chi ha mai detto una cosa del genere? — chiese Billig dolcemente. — Io certo no, vero, Moe? È solo che ci sentiremmo più sicuri con i testimoni sotto la nostra custodia protettiva, piuttosto che sotto la vostra.
— So benissimo cosa fareste loro — disse Greeley.
Billig alzò le spalle. — A questo punto non dovete pensarci. In ogni modo, vi sono modi per dimenticare. — E gettò un’occhiata a Dora, la quale a sua volta rivolse all’uomo dell’FBL un pigro sorriso provocante.
Greeley arrossì. Per qualche secondo sembrò concentrarsi sul proprio respiro. — Ascoltatemi bene, Billig — disse finalmente — non crediate che io o il governo nutriamo nei vostri confronti sentimenti diversi dall’odio e dal disprezzo. La Divertimenti SpA ha corrotto un terzo della nazione. Abbiamo circondato le vostre sedi, qui e in venti altre città, in modo da non farne uscire neppure una mosca. La sola ragione per cui non vi abbiamo schiacciato è che ci avete detto di avere catturato una cosa che è un po’ più pericolosa per l’America della vostra corrotta organizzazione. Ma la nostra pazienza ha un limite. Sospettiamo un bluff da parte vostra, nonostante quei peli verdi che ci avete mandato. Concludete quest’affare finché potete.