Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
READ-E-BOOK » Фэнтези » Crocevia del crepuscolo
Crocevia del crepuscolo - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

Crocevia del crepuscolo

Электронная книга - «Crocevia del crepuscolo». Краткое содержание книги:

Crocevia del crepuscolo
1 ... 17 18 19 20 21 22 23 24 25 ... 214
Перейти на страницу:

Mentre Samitsu si stava dibattendo nel suo dilemma, la porta per il corridoio si aprì per lasciar entrare una Cairhienese dal volto pallido e severo, di un palmo più bassa di entrambe le Aes Sedai. La sua chioma era raccolta in una spessa crocchia grigia sulla nuca, e lei indossava un abito grigio disadorno, così scuro da essere quasi nero: l’attuale livrea di un servitore del Palazzo del Sole. I servitori non si annunciavano mai né chiedevano il permesso di entrare, naturalmente, ma Corgaide Marendevin non era affatto come qualunque altra domestica; il pesante anello d’argento di lunghe chiavi che portava alla vita era un simbolo della sua mansione. Chiunque governasse Cairhien, il Detentore delle Chiavi semplicemente governava il Palazzo del Sole, e non c’era nulla di sottomesso nell’atteggiamento di Corgaide. Fece una minima riverenza, indirizzata cautamente a metà fra Samitsu e Sashalle.

«Mi è stato chiesto di riferire qualsiasi cosa di inusuale» disse rivolta all’aria, anche se era stata Samitsu a chiederglielo. Era molto probabile che fosse venuta al corrente della loro disputa per il potere non appena se ne erano rese conto loro stesse. Poco nel palazzo le sfuggiva. «Mi è stato detto che c’è un Ogier nelle cucine. Lui e un giovane che si dice stiano cercando lavoro come costruttori, ma non ho mai sentito di costruttori umani e Ogier che lavorano assieme. E lo Stedding Tsofu ha diffuso la notizia che nessun costruttore sarebbe stato disponibile da alcuno stedding per il prossimo futuro, quando l’abbiamo chiesto dopo... l’incidente.» La pausa fu appena percettibile e la sua espressione austera non mutò, ma metà delle voci attribuivano l’attacco al Palazzo del Sole ad al’Thor, l’altra metà alle Aes Sedai. Alcuni racconti menzionavano i Reietti, ma solo per associarli ad al’Thor o alle Aes Sedai.

Increspando le labbra pensierosa, Samitsu accantonò il dannato intrico in cui i Cairhienesi tramutavano tutto ciò che toccavano. Smentite del coinvolgimento delle Aes Sedai erano di poca utilità; i Tre Giuramenti non potevano far molto in una città dove un semplice si o no poteva generare sei voci contrastanti. Ma un Ogier... Le cucine del palazzo di certo non ammettevano vagabondi di passaggio, tuttavia era molto probabile che i cuochi avrebbero offerto a un Ogier un pasto caldo solo perché poterne vedere uno era un evento singolare. Gli Ogier erano ancora più rari del solito da circa un anno. Se ne vedevano ancora alcuni ogni tanto, ma camminavano veloci come solo gli Ogier sapevano fare e si fermavano di rado in uno stesso posto più di quanto bastasse per dormire. Viaggiavano raramente con gli umani, tanto meno vi lavoravano assieme. Quell’accoppiata solleticò qualcosa nella sua mente, però. Sperando di portare allo scoperto qualunque cosa fosse, aprì la bocca per porre alcune domande.

«Grazie, Corgaide» disse Sashalle con un sorriso. «Sei stata molto utile. Ma vorresti lasciarci, ora?» Comportarsi in modo brusco con il Detentore delle Chiavi era un buon modo per ritrovarsi con lenzuola sporche, pitali non svuotati e messaggi smarriti, un migliaio di seccature che potevano rendere la vita un tormento e lasciarti sguazzare nel fango senza riuscire a combinare nulla, tuttavia, in qualche modo, quel sorriso parve rimuovere l’offesa dalle parole che aveva rivolto a Corgaide. La donna dai capelli grigi fece un lieve inchino col capo in segno di assenso e di nuovo la riverenza minore possibile. Questa volta indirizzata in maniera evidente a Sashalle.

La porta non aveva fatto in tempo a chiudersi dietro la donna dai capelli grigi che Samitsu appoggiò la sua coppa d’argento sul vassoio con tanta forza da schizzare vino caldo sul proprio polso, e si voltò verso la Sorella Rossa. Era sul punto di perdere il controllo di Ailil e ora il Palazzo del Sole stesso sembrava scivolarle tra le dita. Il fatto che Corgaide mantenesse il riserbo su quello che aveva appena visto era probabile quanto che le spuntassero le ali e volasse via, e qualunque cosa avesse detto si sarebbe diffusa per il palazzo e avrebbe contagiato ogni servitore fino agli uomini che pulivano le stalle. Quell’ultima riverenza aveva reso piuttosto evidente come la pensava. Per la Luce, Samitsu odiava davvero Cairhien! Le regole di cortesia fra Sorelle erano profondamente radicate, ma Sashalle non aveva una posizione tanto elevata da costringerla a tenere a freno la lingua di fronte alla minaccia di una catastrofe, e intendeva darle quello che si meritava. Fissandola accigliata, però, vide il volto di Sashalle – lo vide davvero, forse per la prima volta – e all’improvviso seppe perché la turbava così tanto, forse anche perché aveva trovato difficile guardare direttamente la Sorella Rossa. Non era più un viso da Aes Sedai, fuori dal tempo e privo d’età. Molte persone potevano non essere certe di quell’aspetto finché non veniva fatto notare, ma era evidente per un’altra Sorella. Forse ne rimaneva qualcosa, frammenti che facevano apparire Sashalle più bella di quanto non fosse in realtà, tuttavia chiunque le avrebbe attribuito qualche anno di meno della mezza età. Quella consapevolezza gelò la lingua di Samitsu.

Quello che si sapeva sulle donne che erano state quietate erano poco più che dicerie. Fuggivano via e si nascondevano dalle altre Sorelle; infine morivano. Di solito, morivano piuttosto presto. La perdita di saidar era più di quanto la maggior parte potesse sopportare per molto tempo. Ma in realtà si trattava di pettegolezzi; a quanto ne sapeva, da parecchio tempo nessuna aveva avuto il coraggio di provare ad apprenderne di più. Quella paura nell’angolo più recondito della propria mente, che una Sorella ammetteva così di rado, la possibilità che quello stesso fato potesse abbattersi un giorno su di lei in un attimo di negligenza, tratteneva chiunque dal volerne sapere troppo. Perfino le Aes Sedai potevano distogliere gli occhi quando non volevano vedere. Però c’erano sempre quelle voci, quasi mai menzionate e tanto vaghe da non riuscire a ricordare dove erano state udite per la prima volta, sussurri quasi fuori portata d’udito ma che aleggiavano sempre attorno. Uno che Samitsu si ricordava solo vagamente, finora, diceva che una donna quietata tornava giovane, sempre che sopravvivesse. Le era sempre parso ridicolo, fino a quel momento. Riottenere la capacità di incanalare non aveva ridato tutto a Sashalle. Ancora una volta avrebbe dovuto utilizzare il Potere per anni per ottenere il volto che l’avrebbe fatta riconoscere come Aes Sedai da ogni Sorella che potesse vederla chiaramente. Oppure... l’avrebbe ottenuto di nuovo? Sembrava inevitabile, tuttavia era un territorio inesplorato. E se il suo volto era cambiato, poteva essere cambiato qualcos’altro in lei? Samitsu fu percorsa da un brivido, più violento di quello che aveva provato al pensiero di essere quietata. Forse aveva fatto bene ad andarci piano nel tentare di risolvere l’enigma del metodo di Guarigione di Damer. Intenta a tastare la propria collana aiel, Sashalle sembrava ignara del fatto che Samitsu covasse del risentimento, ignara del suo sguardo indagatore. «Potrebbe non essere nulla, oppure potrebbe valere la pena di approfondire la faccenda,» disse «ma Corgaide stava solo riferendo quello che ha udito. Se vogliamo venire a sapere qualcosa, dobbiamo andare a vedere di persona.» Senza un’altra parola, lei raccolse le sue gonne e si diresse fuori dagli alloggi, lasciando a Samitsu solo la scelta fra seguirla o rimanere indietro. Era intollerabile! Tuttavia restare era impensabile.

1 ... 17 18 19 20 21 22 23 24 25 ... 214
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)