Elminster: la nascita di un mago
- Автор: Гринвуд Эд
- Серия: Trilogia di Elminster #1
- Язык: итальянский
- Переводчик: Adria Tissoni
- Жанр: Фэнтези
Электронная книга - «Elminster: la nascita di un mago». Краткое содержание книги:
«Va bene, ragazzo», riuscì a mugugnare Broarn quand’ebbe abbastanza fiato «dicci. Quale sarebbe il nascondiglio?»
«Tra la gente che i maghi non osano uccidere o tormentare, altrimenti non avrebbero nessuno su cui regnare. Nella stessa Hastarl», rispose il giovane.
Helm e molti cavalieri fuorilegge dietro di lui lo fissarono a bocca aperta, sbalorditi.
«Ma tu attaccherai il primo mago che vedrai una volta entrato in città, e noi moriremo tutti!», protestò il cavaliere malconcio.
El scosse il capo. «No», disse. «Fare il pastore mi ha insegnato a essere paziente… E la caccia ai maghi mi sta insegnando l’astuzia».
«Sei impazzito», mormorò uno dei banditi.
«Sì», assentì un altro.
«Aspettate un attimo», esclamò un terzo. «Più ci penso e più mi sembra un’idea geniale».
«Vuoi rischiare di morire tutte le volte che esci allo scoperto?»
«Ora è così… e se vado ad Hastarl, come dice il ragazzo, potrò avere una casa calda in cui dormire d’inverno».
D’un tratto si misero tutti a parlare e a discutere, finché Broarn non sibilò: «Abbassate la voce!» e agitò l’ascia sotto i loro nasi. Ottenuto il silenzio, il grasso locandiere affermò: «Se fate tutto quel baccano, i soldati si sveglieranno e verranno qui a vedere che cosa si stanno perdendo. C’è qualcuno che li vuole qui?»
Rimase un momento in silenzio, poi continuò con calma: «Alcuni di voi vorranno rimanere sulle colline o fuggire verso altre terre, ma qualcuno forse vorrà andare col ragazzo a Hastarl. Qualsiasi cosa decidiate, fatelo nel bosco; vi voglio tutti fuori da qui prima dell’alba. Helm, fai entrare Mauri con tutte le sue cose dalla porta sul retro. Lei resterà qui. Lascia che aiuti solo chi è in grado di muoversi in silenzio. Ora fuori, tutti… e che gli dei vi assistano!»
La riunione stava terminando; adesso era il momento di colpire. Quell’azione gli avrebbe sicuramente fatto guadagnare una posizione di spicco tra i maghi. Non più apprendistato dal vecchio e grasso Harskur… ma il vero potere finalmente!
Shaphardin Olen uscì dal freddo nascondiglio, lasciando scemare l’incantesimo che gli permetteva di origliare. Sollevò le bacchette magiche, e le puntò verso la porta… meglio colpire ora, prima che qualcuno di loro abbandonasse quel luogo.
«Morite, stupidi!» esclamò con un sorriso e poi cadde in avanti come un albero abbattuto, quando un sasso grande quanto un elmo da guerra lo colpì sulla nuca.
Quando la roccia macchiata di sangue si adagiò lentamente nella neve, le due bacchette cadute si sollevarono per conto proprio e, disegnando un arco, sorvolarono gli alberi verso la collinetta successiva dove una donna alta e magra le osservò avanzare con occhi grandi e scuri.
Il suo viso era bianco come le ossa, e i suoi capelli ricci color miele scuro. A prima vista, un contadino si sarebbe inchinato come davanti a una signora comune. La donna protese una mano per afferrare le bacchette magiche che stavano planando sopra di lei, e il suo mantello verde scuro ondeggiò, come mosso da mani invisibili. Fili d’argento lavorati a formare un sigillo di cerchi intrecciati, le ricoprivano le spalle.
La maga osservò i banditi entrare a grandi passi nel bosco e agitò una mano. Il suo corpo scomparve lentamente e divenne solo un’altra delle tante ombre fluttuanti, tra gli alberi spogli dell’inverno, invisibile eccetto che per i grandi occhi neri, liquidi.
Si socchiusero solo una volta, quando vide Elminster che abbracciava Helm in un addio prima di dirigersi verso sud, da solo.
«Il tuo spirito è forte, Principe di Athalantar», mormorò la donna. «Vivi, dunque, e mostraci ciò che sai fare».
PARTE II
Il ladro
4.
Escono la notte
Ladri? Ah, che brutta parola… Pensateli invece come apprendisti re. Sembrate sconvolto, persino polemico. Bene, allora, considerateli come la specie più onesta di mercanti.