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Il sole nudo [The Naked Sun - it]

Электронная книга - «Il sole nudo [The Naked Sun - it]». Краткое содержание книги:

Il Sole Nudo è il titolo del secondo libro dei Robot, l’altro romanzo della serie che risale agli anni ’50. E il sole nudo è anche il terrore degli umani che, chiusi nelle grandi città-cupole, soffrono di agorafobia e non sono in grado di rimanere all’aperto, schiacciati dal meraviglioso disco d’oro che impera nel cielo.
Ancora una volta un caso da risolvere.
Ancora una volta Uomo e Robot assieme.
Naturalmente, ancora una volta Baley e Olivaw.
E ricomincia il sottile duello tra uomo e robot, tra istinto e ragione. Un argomento che molti tratterebbero con superficiale banalità , ma che nella penna di Asimov raggiunge livelli di incredibile meraviglia.
Sarà l’uomo a piegarsi alla razionalità del robot, oppure R. Daneel Olivaw comprenderà i meccanismi illogici del cervello umano?
Ancora una meravigliosa avventura che lascerà il lettore estasiato.
La coppia più riuscita di tutta la letteratura di fantascienza.
Ancora una perla del geniale good doctor Isaac Asimov.
Un romanzo degno del precedente (Abissi d’Acciaio) e un preludio eccellente al meraviglioso seguito: I Robot dell’Alba.
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L'unica sua attività che avesse ancora tracce di organizzazione era la sua costante ripetizione di: «Mi ucciderai… Mi ucciderai… Mi ucciderai…».

Non era stata ritrovata alcuna arma che avrebbe potuto essere stata usata per sfondare il cranio di un uomo.

Baley parlò all'improvviso. «Daneel, andiamo a mangiare. E poi vedremo ancora l'agente Gruer… O meglio, lo visioneremo.»

Quando il contatto fu stabilito, Hannis Gruer stava ancora mangiando. Mangiava lentamente, dando con cura la caccia a ogni boccone su una gran varietà di piatti, sbirciando con ansia in ciascuno, quasi alla ricerca di qualche combinazione nascosta da trovare particolarmente soddisfacente.

Baley pensò: magari ha un paio di secoli e il mangiare gli è venuto a noia.

Gruer disse: «Vi saluto, signori. Hanno ricevuto il rapporto, immagino». Gli luccicava la testa calva, mentre si chinava sul tavolo a prendere un bocconcino.

«Sì. E abbiamo anche avuto un'interessante seduta con la signora Delmarre» disse Baley.

«Bene, bene. E a che conclusione, se ce n'è una, è giunto?»

«Che è innocente, signore.»

Gruer alzò gli occhi di scatto. «Davvero?»

Baley annuì.

«Eppure lei era l'unica che potesse vederlo,» obiettò Gruer «l'unica che potesse essere in grado di…»

«Questo mi è perfettamente chiaro» lo interruppe Baley. «Non importa quanto saldi possano essere gli usi sociali di Solaria, l'argomento non è comunque conclusivo. Posso spiegare?»

Gruer tornò al suo pranzo. «Naturalmente.»

«L'omicidio riposa su tre gambe,» cominciò Baley «ciascuna di uguale importanza. Sono il movente, i mezzi e l'opportunità. In un buon caso, nei confronti di un sospettato, ciascuna delle tre dev'essere presente. Ora diamo per scontato che la signora Delmarre abbia avuto l'opportunità. Quanto al movente, non ne ho sentito parlare di alcuno.»

Gruer scrollò le spalle. «Non ne conosciamo nessuno.» Per un momento i suoi occhi si spostarono verso il silenzioso Daneel.

«Va bene. La sospettata non ha alcun movente conosciuto, ma forse è un'omicida psicopatica. Sviluppiamo un po' l'argomento. Lei è nel laboratorio con lui, e c'è qualche ragione per cui lo vuole uccidere. Lei alza un bastone, o qualcosa di ugualmente minaccioso. A lui ci vuole un po' per rendersi conto che la moglie lo vuole aggredire. Per il terrore grida: “Mi ucciderai”, e lei così fa: lui si gira per scappare, mentre il colpo cala su di lui e gli sfonda il retro della testa. Un dottore ha esaminato il corpo, comunque?»

«Sì e no. I robot hanno chiamato un dottore perché curasse la signora Delmarre, ed è ovvio che lui abbia esaminato anche il cadavere.»

«Nel rapporto non se ne parla.»

«Era poco pertinente. L'uomo era morto. Infatti, nel momento in cui il dottore poté visionare il corpo, questo era stato spogliato, lavato e preparato per la cremazione nel solito modo.»

«In altre parole, i robot hanno distrutto delle prove» esclamò Baley seccato. Poi: «Ha detto che ha visionato il corpo? Non l'ha visto?».

«Grande Spazio,» esclamò Gruer «che idea morbosa! Naturalmente l'ha visionato da tutti gli angoli necessari e da vicino, ne sono sicuro. In particolari condizioni i dottori non possono evitare di vedere i pazienti, ma non riesco a concepire nessun motivo perché debbano vedere anche i cadaveri. La medicina è un lavoro sporco, ma c'è un punto che neanche i dottori oltrepassano.»

«Be', quello che volevo sapere è se il dottore ha fatto qualche rapporto sulla natura della ferita che ha ucciso il dottor Delmarre.»

«Vedo dove vuole arrivare. Lei crede che forse la ferita fosse troppo profonda per essere stata causata da una donna.»

«Una donna è più debole di un uomo, signore. E la signora Delmarre è una donna piccola.»

«Ma molto atletica, agente Baley. Data un'arma del tipo adatto, la gravità e la leva farebbero la maggior parte del lavoro. E anche tralasciando questo, una donna furiosa può fare cose sorprendenti.»

Baley scrollò le spalle. «Lei parla di un'arma. Dov'è?»

Gruer cambiò posizione. Allungò la mano verso un bicchiere vuoto e un robot entrò nel campo visivo per riempirglielo con un liquido incolore che avrebbe anche potuto essere acqua.

Per qualche istante Gruer tenne il bicchiere pieno in mano, poi lo appoggiò, come se avesse cambiato idea sul voler bere. Infine disse: «Come è dichiarato nel rapporto, non siamo stati in grado di localizzarla».

«So quello che dice il rapporto. Voglio essere assolutamente certo di alcune cose. L'arma è stata cercata?»

«Fino in fondo.»

«Da lei?»

«Dai robot, ma in ogni momento sotto la mia supervisione. Non abbiamo potuto localizzare nulla che potesse essere l'arma.»

«Il che invalida l'accusa contro la signora Delmarre, non è così?»

«Sì» disse calmo Gruer. «È una delle molte cose del caso che non riusciamo a comprendere. È una delle ragioni per cui non abbiamo agito contro la signora Delmarre. È anche una delle ragioni per cui le ho detto che la parte colpevole non poteva aver commesso il crimine. Forse avrei dovuto dire che la donna apparentemente non può aver commesso il crimine.»

«Apparentemente?»

«In qualche modo dev'essersi sbarazzata dell'arma. Finora non abbiamo avuto l'abilità di trovarla.»

«Avete considerato tutte le possibilità?» insistette Baley cocciuto.

«Credo di sì.»

«Chissà. Vediamo. Per sfondare il cranio a un uomo è stata usata un'arma che poi non è stata più trovata sulla scena del delitto. L'unica alternativa è che sia stata portata via. Non può essere stata portata via da Rikaine Delmarre: era morto. È possibile che l'abbia portata via Gladia Delmarre?»

«Dev'essere stata lei» disse Gruer.

«Come? Quando i robot sono arrivati, era stesa svenuta sul pavimento. O forse fingeva soltanto di esserlo, ma comunque era là. Quanto tempo è passato tra l'omicidio e l'arrivo del primo robot?»

«Questo dipende dal momento esatto del delitto, che non conosciamo» disse Gruer a disagio.

«Ho letto il rapporto, signore. Un robot ha dichiarato di aver sentito del trambusto e un grido, che ha identificato come del dottor Delmarre. Era apparentemente il più vicino alla scena del delitto. Il segnale di richiamo ha incominciato a lampeggiare cinque minuti dopo. Al robot ci è voluto meno di un minuto per entrare in scena.» (Baley ricordava la propria esperienza personale circa l'apparizione quasi istantanea dei robot che chiamava.) «Come avrebbe potuto la signora Delmarre, in cinque minuti o anche in dieci, portare via l'arma e tornare indietro a fingere lo svenimento?»

«Potrebbe averla distrutta in un eliminatore di rifiuti.»

«Secondo il rapporto è stato esaminato anche l'eliminatore di rifiuti e l'attività residua dei raggi gamma era molto bassa. Nelle ultime ventiquattro ore non era stato distrutto nulla di notevoli dimensioni.»

«Questo lo sapevo» disse Gruer. «Volevo semplicemente dare un esempio di quello che avrebbe potuto aver fatto.»

«È vero,» rispose Baley «ma può esserci una risposta semplicissima. Immagino che i robot di casa Delmarre siano stati controllati e abbiano dato conto di tutto.»

«Oh, sì.»

«Ed erano tutti in ragionevole ordine?»

«Sì.»

«Qualcuno potrebbe aver portato via l'arma, forse senza neanche rendersi conto che fosse tale?»

«Nessuno di loro ha rimosso alcunché dalla scena del delitto. O toccato nulla, in quanto a questo.»

«Non è esattamente così. Certo hanno rimosso il cadavere e lo hanno preparato per la cremazione.»

«Be', sì, naturalmente, ma questo conta poco. Ci si aspettava che lo facessero.»

«Giosafatte!» borbottò Baley. Doveva lottare per restar calmo.

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