Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
READ-E-BOOK » Фэнтези » Il cuore dell’inverno
Il cuore dell’inverno - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

Il cuore dell’inverno

Электронная книга - «Il cuore dell’inverno». Краткое содержание книги:

Il cuore dell’inverno
1 ... 146 147 148 149 150 151 152 153 154 ... 189
Перейти на страницу:

«Vuoi rimanere a guardarlo?» domandò Birgitte.

Elayne sbatté le palpebre. Aviendha e Merilille la stavano studiando con aria preoccupata.

Il volto di Birgitte non lasciava trasparire nulla, ma anche il legame trasmetteva preoccupazione.

«Stavo solo pensando» disse Elayne, e spronò Cuore di fuoco attraverso il passaggio. Il letto sarebbe stato stupendo.

Era solo un breve tratto a cavallo dal vecchio campo di allenamento fino agli alti cancelli ad arco posti nelle pallide mura cittadine alte cinquanta piedi. I lunghi edifici del mercato che fiancheggiavano l’accesso ai cancelli a quest’ora erano vuoti, ma delle guardie dagli occhi brillanti erano ancora di vedetta. Osservarono lei e le altre avvicinarsi, apparentemente senza riconoscerla. Mercenari, molto probabilmente. Non l’avrebbero riconosciuta finché non l’avessero scorta sul Trono del Leone. Con l’aiuto della Luce e un po’ di fortuna l’avrebbero vista lì.

Il crepuscolo si stava approssimando velocemente, il cielo assumeva una profonda tonalità grigia e le ombre si allungavano sulle strade. C’erano pochissime persone ancora in giro, una piccola quantità di gente che si affrettava a terminare il proprio lavoro prima di tornare a casa per cenare e riscaldarsi davanti al fuoco caldo. Un paio di uomini con una portantina laccata di scuro di un mercante trotterellarono davanti lungo una strada poco oltre, e pochi momenti più tardi uno dei grossi carricisterna passò rombando nell’altra direzione dietro otto cavalli in corsa: le sue ruote rivestite di ferro rumorose sulle pietre del selciato. Un altro incendio, da qualche parte. Avvenivano più spesso di notte. Quattro guardie di pattuglia diressero i propri cavalli Verso di lei e la superarono, senza rivolgerle una seconda occhiata. Non la riconobbero più degli uomini ai cancelli. Dondolandosi sulla sella, lei cavalcava desiderando il suo letto. Fu uno shock rendersi conto che la stavano facendo smontare di sella. Aprì gli occhi che non si ricordava di aver chiuso e si ritrovò trasportata nel palazzo fra le braccia di Birgitte.

«Mettimi giù» disse con voce stanca. «Posso ancora camminare.»

«Riesci a malapena a stare in piedi» borbottò Birgitte. «Sta’ ferma.»

«Non puoi parlare con lei!» disse forte Aviendha.

«Ha davvero bisogno di sonno, mastro Norry» disse Merilille in tono deciso. «Dovrai attendere domani.»

«Perdonatemi, ma non posso attendere domani» replicò Norry, lui stesso con voce molto risoluta, con stupore di Elayne. «È urgente che io le parli ora!»

La testa di Elayne voleva ondeggiare quando lei la sollevò. Halwin Norry teneva stretta quella cartella di cuoio al suo petto scarno, come sempre, ma l’uomo distaccato che parlava di teste coronate con la stessa voce monotona che utilizzava per riferire delle riparazioni al tetto stava quasi ballando sulle punte dei piedi nel tentativo di liberarsi di Aviendha e Merilille che lo reggevano ciascuna per un braccio, trattenendolo.

«Mettimi giù, Birgitte» disse lei di nuovo, e, con suo stupore Birgitte obbedì. Tenne un braccio attorno a Elayne per sostenerla, però, cosa di cui lei fu grata. Non era sicura che le sue gambe l’avrebbero sostenuta molto a lungo. «Cosa c’è, mastro Norry? Lascialo andare, Aviendha. Merilille?»

Il primo funzionario scattò in avanti non appena lo lasciarono andare. «È giunta voce subito dopo che sei partita, mia signora» disse, non suonando affatto monotono. Le sue sopracciglia erano contratte dalla preoccupazione. «Ci sono quattro eserciti... Piccoli, suppongo. Per la Luce, mi ricordo quando cinquemila uomini erano un esercito.» Si sfregò una mano sopra la testa calva, lasciando scompigliati i ciuffi bianchi dietro le orecchie. «Ci sono quattro piccoli eserciti che si stanno avvicinando a Caemlyn, da est» proseguì in un tono più consono. O quasi. «Saranno qui entro la settimana, temo. Ventimila uomini. Forse trenta. Non posso esserne certo.» Allungò un poco la cartella verso di lei come per offrire di mostrarle le carte all’interno. Era agitato.

«Chi?» disse lei. Elenia aveva possedimenti e forze nell’est, ma anche Naean. Ma nessuna poteva radunare ventimila uomini. La neve e il fango avrebbero dovuto trattenerli fino a primavera. ‘Dovrebbe e potrebbe non costruiscono ponti’, le parve di sentire la flebile voce di Lini.

«Non lo so, mia signora,» rispose Norry «non ancora.»

Non importava, suppose Elayne. Chiunque fosse, stava arrivando, e presto. «Alle prime luci dell’alba, mastro Norry, voglio che cominci a comprare tutti i generi alimentari che riesci a trovare fuori dalle mura e che tu li faccia portar dentro. Birgitte, fa’ in modo che il portabandiera che annuncia la ricompensa per l’arruolamento aggiunga che i mercenari hanno quattro giorni per unirsi alle guardie o dovranno lasciare la città. E diffondi degli annunci anche fra la gente, mastro Norry. Chiunque voglia andarsene prima che l’assedio cominci deve farlo ora. Diminuirà il numero delle bocche che dovremo sfamare, e potrebbe portare qualche altro uomo ad arruolarsi fra le guardie.» Liberandosi dal sostegno di Birgitte, camminò a grandi passi lungo il corridoio, diretta ai suoi appartamenti. Gli altri furono costretti a seguirla. «Merilille, informa le donne della Famiglia e gli Atha’an Miere. Anche loro potrebbero volersene andare prima che inizi. Mappe, Birgitte. Fa’ portare delle mappe accurate ai miei appartamenti. E un’altra cosa, mastro Norry...»

Non c’era tempo per dormire, non c’era tempo per la stanchezza. Aveva una intera città da difendere.

28

Notizie in un sacco di tela

La mattina dopo che Mat aveva promesso di aiutare Teslyn, se avesse potuto — e Joline, e questa Edesina che doveva ancora vedere! — Tylin annunciò che stava lasciando la città.

«Suroth ha intenzione di mostrarmi quanta parte dell’Altara controllo adesso, piccioncino» disse. Il suo pugnale era conficcato nel palo intarsiato del letto, ed erano ancora distesi sulle lenzuola di lino sgualcite in mezzo a un groviglio di coperte, lui con indosso solo la sciarpa di seta che gli nascondeva la cicatrice attorno al collo, e lei completamente nuda. Aveva una pelle davvero bella, la più liscia che lui avesse mai toccato. Pigramente lei percorse con una lunga unghia laccata di verde le altre cicatrici di Mat. In vari modi, se n’era procurate un bel po’, anche se non gli era mancato il desiderio di evitarle. La sua pelle non gli avrebbe fruttato molto a un’asta, questo era certo, ma le cicatrici affascinavano Tylin. «Non è stata una sua idea, in realtà. Tuon pensa che mi... aiuterà, se vedo con i miei stessi occhi invece che solo su una mappa. E quello che la ragazza suggerisce, Suroth fa. Avrebbe voluto che fosse stato fatto ieri, però. Andremo su un to’raken, per coprire velocemente terreno. Fino a duecento miglia al giorno, sembra. Oh, non fare quella faccia, maialino. Non ti farò salire su una di quelle cose.»

1 ... 146 147 148 149 150 151 152 153 154 ... 189
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)