Il patto con il Vampiro [Covenant with the Vampire - it]
- Автор: Калогридис Джинн
- Серия: I diari della famiglia Dracula #1
- Год: 1997
- Язык: итальянский
- ISBN: 978-88-8183-794-6
- Переводчик: Gianni Pilo
- Жанр: Ужасы
Электронная книга - «Il patto con il Vampiro [Covenant with the Vampire - it]». Краткое содержание книги:
Sotto il mio bianco seno, la sua mano, più bianca, si piegò a coppa (Dio mi perdoni! Ma, mentre scrivo queste parole, sono senza forze: la vergogna lotta con il rapimento. Se lui fosse qui, ora, guiderei io stessa la sua mano!) e con le sue fredde labbra rosse sfiorò la mia pelle, oltre l’incavo dell’osso della clavicola, giù verso i seni. Per un momento si fermò, e io misi le dita nei suoi folti capelli e lo strinsi forte contro di me. All’improvviso si raddrizzò, tremando come se non potesse sopportare più a lungo di essere rifiutato e serrò le labbra sul mio collo. Sentii la lingua che mi sfiorava con leggerezza, languidamente, contro la pelle e poi la pressione dei denti.
Si fermò, in attesa.
Io sono sempre stata una donna protetta: non so nulla della vita e dell’amore e così, oltre queste cose, i dettagli del mio sogno furono vaghi. So soltanto che provai un dolore acuto e poi un’ondata di estatico calore, quasi mi stessi liquefacendo come cera alla presenza di un calore animale. Ebbi la sensazione che lui e io fossimo un essere solo, che la vera essenza del mio io si gonfiasse come un’onda e fluisse verso di lui, innalzandosi e rompendosi.
Gridai e mi liberai lottando della camicia da notte, poi lo circondai con le braccia e le gambe e lo tenni così stretto che non un millimetro di spazio rimase tra i nostri corpi.
Per quanto tempo quell’estasi continuò, non saprei dirlo, ma so che rimasi priva di volontà nelle sue braccia, cosciente di nulla tranne che di un languido piacere che pulsava al ritmo del battito del mio cuore. Quando, alla fine, smise, capii che lo faceva ancora non sazio, per amor mio, scegliendo di affievolire il suo desiderio piuttosto che soddisfarlo.
Le mie guance ora bruciano, come a una sposa novella che ricordi la sua prima notte di nozze! Il fatto sembrava talmente reale che persino adesso mi confondo, riguardo al fatto se sia avvenuto o meno. Questa mattina mi sono svegliata rabbrividendo, per trovarmi in condizioni completamente indecenti e svestita sopra il letto, con le lenzuola gettate via e la camicia da notte che giaceva in un mucchietto sul pavimento, vicino alla finestra.
Mi sento più che mai vicina allo zio, come se lui ed io dividessimo questo malvagio e meraviglioso segreto.
Scrivendo questo mi sento audace come una prostituta. Ho detto che volevo il perdono? Non più! La mia vita è stata così vuota e triste! Che sia la peggior sorta di male o meno, che sia malattia, follia, delusione, non negherò a me stessa la gioia più alta che abbia mai conosciuto. Una tale felicità vale il rischio dell’inferno. Stanotte Bruto rimarrà in cucina, e io dormirò con le finestre aperte, “nel caso che sogni”.
Se lui andrà in Inghilterra, io morirò!
Capitolo terzo
Lettera a Matthew P. Jeffries
(scritta sotto dettatura e tradotta dal rumeno)
7 aprile
Amico mio,
Benvenuto nei Carpazi. Sono stato estremamente deluso nel ricevere la notizia che il vostro arrivo era stato rinviato, ma tutte le cose vanno per il meglio; siamo stati un po’malati al castello, ed è proprio un bene che la vostra visita sia stata rimandata.
Comunque, adesso, il momento non potrebbe essere migliore! Ho ricevuto la vostra lettera da Vienna che diceva che sareste arrivato a Bistritz nella serata dell’otto. Questa lettera vi attenderà, come faccio anch’io, in modo estremamente ansioso. Dormite bene stanotte, poiché domani mattina, 9 aprile, la diligenza per Bucovina partirà alle otto. Il mio cocchiere vi attenderà al Passo Borgo e vi condurrà da me.
L’articolo del «Times» a cui avete accennato sembra estremamente interessante. Sarei felice di fornirvi qualsiasi informazione utile, e sono impaziente di avere con voi alcune conversazioni al riguardo.
Spero che non abbiate ulteriori difficoltà di viaggio e possiate godere del vostro soggiorno nel mio bel paese.
Il vostro amico,