Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
READ-E-BOOK » Фэнтези » Il cuore dell’inverno
Il cuore dell’inverno - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

Il cuore dell’inverno

Электронная книга - «Il cuore dell’inverno». Краткое содержание книги:

Il cuore dell’inverno
1 ... 140 141 142 143 144 145 146 147 148 ... 189
Перейти на страницу:

Con sua sorpresa, Merilille cavalcò attraverso il passaggio scrollandosi la neve dal suo scuro mantello bordato di pelliccia, seguita da uomini della guardia muniti di elmo che erano stati inviati con lei sette giorni prima. Zaida e le Cercavento avevano avuto una reazione a dir poco spiacevole per la sua sparizione, ma la Grigia aveva colto al balzo l’opportunità di stare lontana da loro per un po’ di tempo. Era stato necessario controllare ogni giorno che tornasse e aprire un passaggio verso lo stesso punto, tuttavia Elayne non si aspettava di rivederla prima di una settimana come minimo. Quando l’ultima delle dieci guardie dal mantello rosso entrò nel cortile, la piccola e magra Sorella Grigia scese dalla sella, porse le redini a uno stalliere e si affrettò verso il palazzo lasciandogli a malapena il tempo di togliersi di mezzo.

«Io mi sto godendo l’aria fresca,» disse Elayne, impedendo a malapena ai suoi denti di battere «ma se Merilille è tornata, devo andare.» Aviendha inarcò un sopracciglio come se sospettasse quella scappatoia, ma fu la prima a dirigersi verso le scale. Il ritorno di Merilille era importante, e, a giudicare dalla fretta che aveva, portava notizie o molto buone o molto cattive. Quando Elayne e sua sorella entrarono nel suo soggiorno — seguite da due delle guardie, ovviamente, che si piazzarono accanto alle porte — Merilille era già lì. Il suo mantello chiazzato di umidità giaceva sopra lo schienale di una sedia, i suoi guanti per cavalcare grigio pallido erano infilati dietro la sua cintura e ai suoi capelli neri sarebbe servita una spazzolata. Con mezzelune violacee sotto gli occhi scuri, il volto pallido di Merilille pareva stanco quanto si sentiva Elayne.

Per quanto fosse salita velocemente dalle stalle, non era sola. Birgitte, corrucciata con aria pensosa, era in piedi con una mano sulla mensola intarsiata del caminetto. L’altra stringeva la sua lunga treccia dorata, quasi come Nynaeve. Quel giorno indossava voluminosi pantaloni verde scuro con la sua corta giacca rossa, una combinazione davvero appariscente. E il capitano Mellar rivolse a Elayne un elaborato inchino, sventolando tutt’attorno il suo cappello con la piuma bianca. Non aveva motivo di essere qui, ma lei lasciò che restasse e gli rivolse perfino un sorriso caldo. Molto caldo. La giovane cameriera grassoccia che aveva appena poggiato un grosso vassoio d’argento su uno dei tavolini laterali sbatté le palpebre e guardò con occhi sgranati Mellar prima di ricordarsi di fare una riverenza e andarsene. Elayne mantenne il suo sorriso finché la porta non si fu richiusa. Era disposta a fare qualunque cosa per proteggere il suo bambino. Sul vassoio decorato con motivi a corda c’era caldo vino speziato per tutti e tè leggero per lei. Be’, almeno era caldo, pensò Elayne.

«Sono stata piuttosto fortunata» sospirò Merilille una volta seduta, rivolgendo a Mellar un’occhiata incerta da dentro la sua coppa di vino. Conosceva la storia di lui che aveva salvato la vita di Elayne, ma era partita prima che cominciassero a diffondersi le dicerie. «Risulta che Reanne abbia aperto il suo passaggio a meno di cinque miglia dalle Marche di Confine. Non si sono mossi da quando sono arrivati.» Arricciò il naso. «Se non fosse per il tempo, il puzzo delle latrine e del letame di cavallo sarebbe insopportabile. Avevi ragione, Elayne. Tutti e quattro i regnanti sono lì, in quattro accampamenti a poche miglia di distanza l’uno dall’altro. In ognuno c’è un esercito. Ho trovato gli Shienaresi il primo giorno e da allora ho trascorso molto del mio tempo parlando con Easar di Shienar e con gli altri tre. Ci incontravamo in un accampamento ogni giorno diverso.»

«Spero che tu abbia trascorso un po’ di tempo anche a dare un’occhiata» disse Birgitte in tono rispettoso dal suo posto di fronte al caminetto. Era sempre rispettosa con ogni Aes Sedai, tranne quella a cui era legata.

«Quanti sono?»

«Immagino che tu non abbia effettuato una stima accurata» si inserì Mellar, con il tono di chi non si aspetta nulla di diverso. Per una volta, il suo volto affilato non sorrideva. Scrutando dentro il suo vino, sorrise.

«Qualunque cosa tu abbia visto può essere di qualche utilità, comunque. Se ce ne sono abbastanza, potrebbero morire di fame prima di poter minacciare Caemlyn. L’esercito più vasto al mondo non è fatto d’altro che di molti cadaveri che camminano, senza cibo né vettovaglie.» Rise. Birgitte lo fissò nella schiena con aria cupa, ma Elayne sollevò lievemente una mano al suo fianco, facendo cenno all’altra donna di rimanere in silenzio.

«Non sono messi molto bene a cibo, capitano,» disse Merilille freddamente, sedendosi più diritta malgrado l’evidente stanchezza «ma non stanno nemmeno morendo di fame. Non conterei sul fatto che la fame possa sconfiggerli, se si arriva a questo.» Dopo poco tempo lontano dal Popolo del Mare, i suoi grandi occhi non erano più costantemente sgranati e, nonostante la sua calma compostezza da Aes Sedai, era evidente che aveva deciso di provare antipatia per Doilin Mellar, non importa di chi fosse la vita che aveva salvato. «Per quanto riguarda la stima, qualcosa di più di duemila, direi, e dubito molto che nessuno tranne i loro ufficiali potrebbe essere più accurato di così. Anche affamate, sono un bel po’ di spade.»

Mellar si strinse di nuovo nelle spalle, indisturbato dagli sguardi delle Aes Sedai.

La magra Sorella Grigia non lo guardò e lo ignorò in ogni modo: sembrava che per Merilille fosse diventato un pezzo del mobilio mentre lei proseguiva: «Ci sono almeno dieci Sorelle con loro, Elayne, anche se hanno fatto un grosso sforzo per tenerlo nascosto. Non sono seguaci di Egwene, penso, anche se non sono necessariamente di Elaida. Temo che molte Sorelle preferiscano stare in disparte finché la situazione alla Torre non tornerà normale.» Sospirò di nuovo, forse non per stanchezza, stavolta. Con una smorfia, Elayne mise da parte la sua tazza di tè. Le cucine non avevano mandato del miele, e davvero non le piaceva amaro. «Cosa vogliono, Merilille? I regnanti, non le Sorelle.» Dieci Sorelle costituivano un esercito dieci volte più pericoloso, specialmente per Rand. No, per chiunque. «Non se ne stanno seduti lì nella neve da tutto questo tempo perché si divertono.»

La Grigia allargò un poco le sue esili mani. «Sul lungo periodo, posso solo fare delle ipotesi. Nel breve, vogliono incontrarsi con te, e al più presto possibile. Hanno mandato dei cavalieri verso Caemlyn quando sono arrivati a Nuova Braem, ma, in questo periodo dell’anno, potrebbe volerci un’altra settimana o più prima che arrivino qui. Tenobia e Saldea si sono lasciate sfuggire, o hanno finto di lasciarsi sfuggire, perché sanno che tu hai delle connessioni, o almeno una certa familiarità con una certa persona verso la quale apparentemente anche loro hanno un interesse. In qualche modo sanno che tu eri a Falme quando sono accaduti certi avvenimenti.»

Merlar si accigliò per la confusione, ma nessuno gli diede spiegazioni.

«Non ho divulgato il Viaggiare, per via di quelle Sorelle, ma ho detto che sarei potuta tornare molto presto con una risposta.»

Elayne si scambiò un’occhiata con Birgitte, che scrollò le spalle a sua volta, anche se nel suo caso non era per disinteresse, né per sdegno. Elayne aveva peccato di ottimismo sperando di usare gli uomini delle Marche di Confine per influenzare i suoi oppositori al trono, così come sperare di rivolgersi agli attuali regnanti mentre lei era soltanto la Somma Signora di Trakand e l’erede di una regina deceduta. La scrollata di spalle di Birgitte voleva dire che era grata che quella pecca di valutazione fosse venuta meno, ma Elayne si chiese come quelle persone delle Marche di Confine fossero venute a sapere quello di cui pochi altri erano al corrente. E se loro ne erano al corrente, quanti altri lo sapevano? Lei avrebbe protetto suo figlio non ancora nato.

1 ... 140 141 142 143 144 145 146 147 148 ... 189
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)