La figlia di Elminster
- Автор: Гринвуд Эд
- Год: 2004
- Язык: итальянский
- Год: Armenia
- ISBN: 9788834417829
- Переводчик: Annarita Guarnieri
- Жанр: Фэнтези
Электронная книга - «La figlia di Elminster». Краткое содержание книги:
«Questi dannati travestimenti magici trattengono terribilmente il caldo», borbottò fra sé.
Narnra si arrestò dietro un’altra colonna. Guardie e servitori cominciavano ad annoiarsi e ad avere fame, e sempre più spesso compivano piccole sortite in sala per afferrare tartine o altri manicaretti dai vassoi, cessando di stare sul chi vive. Del resto, la maggior parte di essi dava l’impressione di aspettarsi uno scoppio di liti fra i cospiratori stessi piuttosto che un attacco da parte di intrusi.
Hmm. Laggiù c’era di nuovo quel nobile alto… alto abbastanza da poter essere il vecchio mago, certo, ma naturalmente i travestimenti magici non dovevano per forza mantenere la statura o la corporatura originale della persona che li stava usando. D’altro canto, la maggior parte degli uomini non amava ritrovarsi più in basso di quanto fosse abituato, ed evitava forme del genere a meno di avere un valido motivo per fare altrimenti… e tempo per riflettere sulla cosa.
Nella sala c’erano almeno altri tre uomini che erano anche più alti, ma due erano massicce guardie del corpo che sembravano avere sangue d’orco nella loro linea genealogica e che se ne stavano sempre nelle stanze esterne in penombra, sonnecchiando, mentre il terzo sosteneva di essere un mago originario di Westgate. Possibile che un mago che si travestiva potesse essere tanto stupido… o tanto vanitoso… da assumere le vesti di un altro mago? Peraltro, i maghi erano vanitosi, e quella forma era molto più giovane e avvenente di quella che il vecchio aveva avuto nel vicolo. Là aveva recitato il ruolo del Vecchio Saggio, ma… possibile che quella fosse la sua vera forma? Dopo tutto, si era mosso con una velocità inimmaginabile per un vecchio, e Narnra sapeva di non essere goffa quanto era apparsa in quelle circostanze.
L’alto nobile girò il capo e parve guardare direttamente verso di lei, e Narnra s’immobilizzò, distogliendo lo sguardo; appoggiandosi alla colonna, estrasse il coltello e finse di essere impegnata a pulirsi e pareggiarsi le unghie. Se non altro, lui non pareva intenzionato ad avvicinarsi.
Un aroma di pasticci di pollo arrosto che le stavano passando accanto le giunse alle narici, e lei si sentì di colpo l’acquolina in bocca, seguita un istante più tardi da un brontolio di protesta dello stomaco vuoto. Con un sospiro silenzioso, ripose il coltello, aggirò la colonna e avanzò in mezzo alla folla rumorosa, diretta verso il vassoio più vicino. Come recitava l’antico detto: «Abbiamo incrociato le spade? Allora possiamo anche devastare interi regni combattendo!».
Era a un solo passo di distanza quando qualcuno si protese verso il vassoio, e il servitore che lo reggeva si affrettò a sollevarlo fuori portata. Un pasticcio che si era trovato a pochi centimetri dalle dita di Narnra si spostò di colpo a parecchi passi di distanza: con un ringhio che echeggiava il sordo brontolio del suo stomaco, l’Ombra di Seta si mise in caccia della cena sfumata.
Elminster volse le spalle con un sorriso divertito. A quanto pareva, la sua compagna di gioco del vicolo era stata molto più audace di quanto lui si sarebbe aspettato… e adesso, com’era accaduto prima di lei a molti contadini che erano diventati guerrieri, stava scoprendo che non c’era nulla che poteva far avvertire i morsi della fame più del sapore dell’avventura. Naturalmente, fin troppo presto accadeva che il pasto ricevuto consistesse in un buon tratto di acciaio affilato, ma non era il caso di deprimerla avvertendola di questo. Adesso era in ballo, e non aveva modo di tornare indietro, cosa di cui doveva essersi già resa conto da sola, a giudicare dalla sua espressione.
Nella fioca luce delle lampade, Elminster si guardò intorno alla ricerca della giovane nobildonna che aveva visto danzare poco prima, scoprendo che lei si era… saggiamente… eclissata. Peccato. In quella ragazza c’era qualcosa che destava in lui l’idea di poter generare tanti piccoli maghi…
3.
La qualità dell’esca
Protendo la mano e il pesce nuota dritto nella mia rete… come sempre.
Dipende tutto dalla qualità dell’esca che si offre.