L'incantesimo dei druidi [Darkspell - it]
- Автор: Керр Катарина
- Серия: Deverry (it) #2
- Год: 1992
- Язык: итальянский
- Год: Nord
- ISBN: 88-429-0553-4
- Переводчик: Annarita Guarnieri
- Жанр: Фэнтези
Электронная книга - «L'incantesimo dei druidi [Darkspell - it]». Краткое содержание книги:
— «Sì, perché tutte le cose saranno dominate dalla Volontà del vero Guerriero, perfino i luoghi segreti dell’Oscurità, perché è una verità ammirevole e recondita che coloro che combattono sotto il Sigillo del…»
Con uno sbuffo sprezzante Nevyn richiuse il libro e lo gettò da un lato.
— Mi chiedo perché quella gente non riesca mai a scrivere decentemente — commentò, rivolto allo gnomo giallo. — Recondita… come no.
Lo gnomo si grattò lo stomaco, poi afferrò una manciata di carbone dal focolare e la sparse sul tappeto, svanendo prima che Nevyn potesse acchiapparlo. Il vecchio stava raccogliendo gli ultimi pezzi di quel piccolo disastro quando bussarono alla porta.
— Sono Jill.
— Entra, bambina, entra.
Lei obbedì e subito richiuse la porta, appoggiandosi con le spalle al battente come se fosse stanca.
— Sono venuta a salutarti. Rhodry ed io partiremo domani.
— Oh, dèi! Così presto?
— Così presto. È a causa del modo in cui Blaen lo tratta… tutta la sua generosità riesce soltanto a far vergognare maggiormente Rhoddo. A volte non capisco proprio queste persone vincolate dall’onore.
— Sono costrette ad arare un campo pieno di sassi. Speravo però che rimaneste almeno finché io avessi finito i miei affari.
— Lo speravo anch’io. Mi mancherai.
— Davvero? — fece Nevyn, sentendo la gola che gli si serrava. — Anche tu mi mancherai, ma adesso potrai sempre raggiungermi attraverso il fuoco.
— È vero — convenne Jill, poi rimase in silenzio tanto a lungo che Nevyn le si avvicinò per scrutarla in viso. — Stavo riflettendo… a volte vorrei essere venuta con te, quando volevi che studiassi l’arte delle erbe, ma adesso è troppo tardi.
— A causa del nostro Rhodry?
Lei annuì, dando l’impressione però di continuare a riflettere su qualcosa.
— Uno di questi giorni però finirò per aspettare un figlio da lui — disse infine, — e allora non potrò più seguirlo. Se tornassi a Dun Gwerbyn per stare con mio padre lui non potrebbe neppure venirmi a trovare a causa dell’esilio, ma che io sia dannata se intendo finire come mia madre, a fare la serva in qualche taverna. Perciò, vedi, mi stavo chiedendo se forse…
— Ma certo, bambina! — la interruppe Nevyn, sentendo la voglia di danzare per la gioia. — Non c’è motivo per cui tu, io e il bambino non ci si possa sistemare da qualche parte dove la gente ha bisogno di un erborista e della sua apprendista.
Il sorriso di sollievo di Jill fu talmente intenso da farla apparire quasi più una bambina che una donna.
— Se non fosse per il cocciuto senso dell’onore di Rhodry potremmo farlo subito — proseguì il vecchio, — ma non riesco a vederlo disposto a coltivare erbe come un contadino.
— Potrebbe farlo… il giorno in cui la luna si tingerà di porpora e cadrà dal cielo.
— Infatti, ma anche così andrà benissimo. Su nelle provincie settentrionali ci sono parecchie città che hanno abbastanza bisogno di un erborista da ignorare il fatto che una daga d’argento sta svernando presso di lui.
Dopo che Jill se ne fu andata, Nevyn rimase a lungo fermo accanto alla finestra, sorridendo fra sé. Finalmente! pensò. Presto il suo Wyrd avrebbe cominciato a districarsi, presto avrebbe potuto avviare Jill al dweomer. Presto. E tuttavia nella sua gioia avvertì anche un freddo avvertimento… nella sua vita legata al dweomer nulla sarebbe mai più stato semplice.
EPILOGO
Il selvaggio vento del suo Wyrd distorce la vita di ogni uomo. Indomita essa è, ignote le sue svolte. Temete lo stolto che afferma di vedere il suo Wyrd scintillare, al sole. Da uno specchio di fango il Wyrd lo osserva.