Il simbolo perduto [The Lost Symbol - it]
- Автор: Браун Дэн
- Серия: Robert Langdon (it) #3
- Год: 2009
- Язык: итальянский
- Год: Mondadori
- ISBN: 978-88-04-59674-5
- Переводчик: Annamaria Biavasco
- Жанр: Триллеры
Электронная книга - «Il simbolo perduto [The Lost Symbol - it]». Краткое содержание книги:
Robert Langdon, professore di simbologia ad Harvard, è in viaggio per Washington. È stato convocato d’urgenza dall’amico Peter Solomon, uomo potentissimo affiliato alla massoneria, nonché filantropo, scienziato e storico, per tenere una conferenza al Campidoglio sulle origini esoteriche della capitale americana. Ad attenderlo c’è però un inquietante fanatico che vuole servirsi di lui per svelare un segreto millenario. Langdon intuisce qual è la posta in gioco quando all’interno della Rotonda del Campidoglio viene ritrovato un agghiacciante messaggio: una mano mozzata col pollice e l’indice rivolti verso l’alto. L’anello istoriato con emblemi massonici all’anulare non lascia ombra di dubbio: è la mano destra di Solomon. Langdon scopre di avere solamente poche ore per ritrovare l’amico. Viene così proiettato in un labirinto di tunnel e oscuri templi, dove si perpetuano antichi riti iniziatici. La sua corsa contro il tempo lo costringe a dar fondo a tutta la propria sapienza per decifrare i simboli che i padri fondatori hanno nascosto tra le architetture della città. Fino al sorprendente finale. Un nuovo capitolo de Il Codice da Vinci, un thriller dalla trama mozzafiato, che si snoda a ritmo incalzante in una selva di simboli occulti, codici enigmatici e luoghi misteriosi.
Langdon provò una certa apprensione.
Oh, mio Dio.
Con le riprese discontinue e frammentarie tìpiche di un videoamatore, l’obiettivo ora faceva una panoramica lungo le pareti della stanza, mostrando un gruppetto di uomini, tutti vestiti con abiti rituali da massoni, che osservavano l’iniziato. Al buio, Langdon non riusciva a distinguere le loro facce, ma non aveva dubbi sul luogo in cui si stava svolgendo quel rito.
L’aspetto di quella stanza era un classico, si sarebbe potuta trovare in qualsiasi altra loggia del mondo, ma il timpano triangolare azzurro polvere sopra il trono del maestro rivelava che si trattava della più antica loggia massonica di Washington — la Potomac Lodge No. 5 -, di cui avevano fatto parte George Washington e i padri fondatori massoni che avevano posto la pietra angolare della Casa Bianca e del Campidoglio.
La loggia era ancora attiva.
Peter Solomon, oltre a presiedere la House of the Temple, era anche maestro della sua loggia locale, ed era sempre in sedi come quelle che cominciava il percorso di un massone: era lì che sosteneva l’iniziazione ai primi tre gradi della massoneria.
"Fratelli" dichiarava la voce familiare di Peter Solomon nel video "in nome del Grande Architetto dell’Universo, apro questa loggia per la pratica della massoneria al primo grado!"
Risuonarono forti colpi di martelletto.
Langdon osservò sbigottito mentre il filmato proseguiva presentando una rapida sequenza di dissolvenze in cui Peter Solomon veniva ritratto in alcuni dei momenti più intensi del rituale.
Mentre tiene un pugnale luccicante puntato contro il petto nudo dell’iniziato… lo minaccia di venire impalato nel caso lui dovesse "rivelare in un luogo inadeguato i misteri della massoneria"… descrive il pavimento bianco e nero come rappresentazione "dei vivi e dei morti"… elenca le punizioni, che includono "il taglio della gola, la lingua strappata alla radice, essere sepolti nella ruvida sabbia del mare…".
Langdon fissava lo schermo. Sto davvero vedendo queste scene? I riti di iniziazione massonici erano rimasti avvolti nella segretezza per secoli. Le uniche descrizioni provenivano da una manciata di fratelli espulsi. Langdon aveva letto quei resoconti, naturalmente, però vedere una cerimonia d’iniziazione con i propri occhi era tutta un’altra storia.
Specialmente con le scene montate in questo modo. Langdon aveva capito subito che quel video era un esempio di propaganda sleale, in quanto ometteva tutti i nobili aspetti del rito per sottolineare solo quelli più sconcertanti. Se fosse stato messo in circolazione, sapeva che nel giro di una notte sarebbe diventato un successo sensazionale su internet. I teorici del complotto antimassonico se ne approfitterebbero come squali. L’istituzione massonica, e in special modo Peter Solomon, sarebbe stata travolta da un vortice di polemiche e di sforzi disperati per limitare i danni… sebbene il rituale fosse innocuo e puramente simbolico.
Il video includeva anche un riferimento biblico al sacrificio umano che faceva venire i brividi… "la sottomissione di Abramo alla volontà dell’Essere Supremo con l’offerta di Isacco, il suo primogenito". Langdon pensò a Peter e desiderò che l’elicottero volasse più veloce.
L’inquadratura cambiò.
Stessa stanza. Un’altra sera. Un gruppo più nutrito di massoni. Peter Solomon osservava dal trono del maestro. Era il secondo grado e l’atmosfera era più intensa. Inginocchiarsi all’altare… giurare di "tenere segreti per sempre gli enigmi esistenti all’interno della massoneria"… accettare la punizione di "farsi aprire il petto e strappare il cuore ancora pulsante per gettarlo sulla superficie della terra come frattaglie per le bestie fameliche"…
Anche il cuore di Langdon pulsava all’impazzata mentre la scena cambiava di nuovo. Un pubblico molto più numeroso. Una "tavola da tracciare" a forma di bara sul pavimento.
Il terzo grado.
Quello era il rituale della morte — il più rigoroso dei tre gradi -, il momento in cui l’iniziato era costretto "ad affrontare la sfida finale di estinzione personale". L’interrogatorio snervante al quale veniva sottoposto era infatti all’origine del popolare modo di dire "fare il terzo grado". E, sebbene Langdon avesse ben presenti i resoconti accademici su quel rito, non era affatto preparato a ciò che adesso gli toccava vedere.
L’omicidio.
Con montaggi incrociati rapidi e violenti, il filmato mostrava un’agghiacciante descrizione, dal punto di vista della vittima, del brutale assassinio dell’iniziato. Venivano simulati colpi in testa, persino con un maglio da massone. Nel frattempo, un diacono raccontava mestamente la storia del "figlio della vedova", Hiram Abif, il maestro architetto del tempio di re Salomone che preferì morire piuttosto di rivelare le conoscenze segrete in suo possesso.
L’aggressione era mimata, ovviamente, eppure l’effetto nel filmato era terrificante. Dopo il colpo di grazia, l’iniziato — ormai "morto il suo io precedente" — era calato in una bara simbolica, dove gli venivano chiusi gli occhi e incrociate le braccia come a un cadavere. I fratelli massoni si alzavano e circondavano la bara, mentre un organo a canne suonava una marcia funebre.
La scena era profondamente macabra e inquietante.
Ma non era finita lì.
Mentre i massoni si raccoglievano intorno al loro fratello ucciso, l’obiettivo nascosto inquadrava chiaramente le loro facce. Langdon si rese conto in quel momento che Solomon non era l’unica persona famosa nella stanza. Uno degli uomini che fissavano l’iniziato nella bara si poteva vedere quasi ogni giorno in televisione.
Un importante senatore degli Stati Uniti.
Mio Dio…
La scena cambiò di nuovo. All’esterno, adesso… notte… le stesse riprese a scatti… l’uomo cammina lungo una via cittadina… ciocche di capelli biondi ballano davanti all’obiettivo… svolta un angolo… la ripresa si abbassa su qualcosa in mano all’uomo… una banconota da un dollaro… un primo piano del Gran Sigillo… l’occhio onniveggente… la piramide incompleta… e poi, bruscamente, un campo lungo per mostrare una sagoma simile in lontananza… un massiccio edificio piramidale… con i lati inclinati che salgono fino alla sommità tronca.
La House of the Temple.
Un terrore profondo si impadronì di Langdon.
Il video continuava… L’uomo adesso corre verso l’edificio… sale la scalinata… fino al gigantesco portone di bronzo… tra le due sfingi di diciassette tonnellate che montano la guardia.
Un neofita che entra nella piramide per l’iniziazione.
Buio.
Un potente organo a canne suonava in lontananza… e una nuova immagine si materializzava.
La Sala del Tempio.
Langdon deglutì a fatica.
Sullo schermo, quello spazio cavernoso vibrava di una tensione palpabile. Sotto il lucernario, l’altare di marmo nero splendeva al chiarore della luna. Riunito lì intorno, su sedie in pelle di cinghiale conciata a mano, un cupo consesso di importanti massoni del trentatreesimo grado era in attesa, per testimoniare. L’obiettivo iniziò una carrellata sui loro volti con deliberata lentezza.
Langdon guardava inorridito.
Anche se non se lo sarebbe minimamente aspettato, ciò a cui stava assistendo aveva un senso. Un’adunata di massoni nella città più potente della terra doveva ovviamente comprendere molti personaggi influenti. E infatti, seduti intorno all’altare, adornati con i loro lunghi guanti di seta, i grembiuli massonici e i gioielli luccicanti, c’erano alcuni degli uomini più illustri e autorevoli della nazione.