Бесплатная библиотека
Читайте книгу на сайте или телефоне
READ-E-BOOK » Научная фантастика » L'aia grande [=Il grande cortile=Il lungo cortile / The Big Front Yard - it]
L'aia grande [=Il grande cortile=Il lungo cortile / The Big Front Yard - it] - Читать Любимую Русскую Полную Книгу 👉 Read-E-Book.com

L'aia grande [=Il grande cortile=Il lungo cortile / The Big Front Yard - it]

Электронная книга - «L'aia grande [=Il grande cortile=Il lungo cortile / The Big Front Yard - it]». Краткое содержание книги:

Anche pupplicato come “Il grande cortile” ed “Il lungo cortile”.
1 ... 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15
Перейти на страницу:

Henry ridacchiò. — Be’, non credo che abbia poi tanta importanza. Qualunque cosa possa essere ci ha messo a posto. Siamo in tutti i notiziari, i giornali ci stanno cospargendo di titoli, la città è zeppa di giornalisti e fotografi, e stanno arrivando le personalità. Sissignore, te lo dico io, Hiram, questo farà di noi…

Taine non sentì altro; si era già addormentato prima di toccare il sedile.

Si risvegliò nel suo letto e giacque tranquillo a guardare i disegni delle cortine nella camera fresca e quieta.

Era bello, pensò, risvegliarsi in una stanza che conosci… in una stanza che hai conosciuto per tutta la tua vita, in una casa che è stata la casa dei Taine almeno per un centinaio di anni.

Poi lo colpì il ricordo e scattò a sedere di colpo.

E adesso sentiva… sentiva l’insistente mormorio fuori della finestra.

Saltò giù dal letto e scostò una delle cortine, sbirciando all’esterno. Vide il cordone di militari arginare la folla che aveva invaso l’area posteriore alla sua casa e a quelle dei vicini.

Lasciò ricadere la cortina e cominciò la caccia alle sue scarpe, per il resto era ancora del tutto vestito. Evidentemente Henry e Beasly, si disse, l’avevano scaricato sul letto così com’era, togliendogli soltanto le scarpe. Ma non riusciva a ricordare assolutamente nulla. Doveva essere morto al mondo non appena Henry lo aveva messo sulla macchina.

Trovò le scarpe sul pavimento ai piedi del letto e sedette per infilarle, mentre il suo pensiero correva a quel che avrebbe dovuto fare.

Avrebbe dovuto trovare abbastanza benzina per fare il pieno al camioncino e riporvi su anche un paio di bidoni; e poi doveva prendere con sé anche del cibo e dell’acqua e magari anche il suo sacco a pelo. Non sarebbe tornato indietro finché non avesse ritrovato il suo cane.

Infilò le scarpe e le allacciò, poi si recò nel soggiorno. Qui non c’era nessuno, ma udì delle voci provenire dalla cucina.

Guardò fuori dalla finestra: il deserto era sempre lì, immutato. Il sole, notò poi, era salito più in alto nel cielo ma sull’aia era ancora mattino.

Guardò l’orologio, erano le sei. Le sei del pomeriggio: se ne accorse ricordando il cadere dell’ombra quando aveva sbirciato dalla finestra della camera da letto. Con un senso di colpa, si rese conto che doveva aver dormito quasi dodici ore: non avrebbe voluto dormire tanto a lungo. Non avrebbe voluto lasciare Towser là fuori tanto a lungo.

Si diresse in cucina e vi trovò tre persone… Abbie e Henry Horton e un tizio in tenuta militare.

— Eccoti qui — strillò allegramente Abbie. — Ci stavamo chiedendo quando ti saresti svegliato.

— C’è del caffè pronto, Abbie?

— Ma sì, ce n’è una pentola piena. E ti preparo subito qualcosa d’altro.

— Un po’ di pane tostato — rispose Taine. — Non ho molto tempo. Devo andare in cerca di Towser.

— Hiram — interloquì Henry. — Questo è il colonnello Ryan della Guardia Nazionale. Fuori ci sono i suoi ragazzi.

— Sì, li ho visti dalla finestra.

— Necessario — disse Henry — assolutamente necessario. Lo sceriffo non ce l’avrebbe fatta da solo. La gente è arrivata di corsa e avrebbe sfasciato tutto. Così ho chiamato il governatore.

— Taine — interruppe il colonnello. — Segga. Voglio parlarle.

— Certamente — disse Taine e prese una sedia. — Spiacente d’aver tanta fretta, ma ho perso il mio cane là fuori.

— Questa faccenda è assai più importante di qualunque cane — affermò il colonnello con aria tronfia.

— Be’, colonnello, questo dimostra soltanto che lei non conosce Towser. È il cane migliore che io abbia mai avuto, e sì che ne ho avuti. L’ho tirato su fin da cucciolo e per tutti questi anni è stato un ottimo amico.

— Va bene — interruppe il colonnello — è un suo amico. Però io devo parlarle.

— Siediti e parla un momento — disse Abbie a Taine. — Io ti preparo intanto qualche frittella e Henry ha portato un po’ di quelle nostre salsicce fatte in casa.

La porta sul retro si aprì e Beasly entrò barcollando, accompagnato da un terrificante fragore metallico; trasportava con una mano tre bidoni da benzina vuoti della capacità di circa venti litri e altri due con l’altra mano. Quando si muoveva i bidoni ballonzolavano e si urtavano tra loro.

— Ehi, che sta succedendo? — gridò Taine.

— Stai calmo un momento — gli rispose Henry. — Tu non hai idea dei problemi che abbiamo. Volevamo far passare di qui una cisterna di benzina ma non è stato possibile; abbiamo tentato di buttar giù un pezzo della cucina per farlo passare, ma non abbiamo…

— Avete fatto cosa?

— Abbiamo tentato di buttar giù un pezzo della cucina — ripeté in tono calmo Henry. — Non puoi mica far passare attraverso una normale porta uno di quei grossi carri cisterna. Però quando abbiamo tentato abbiamo scoperto che tutta la casa è rivestita con lo stesso materiale che hai usato giù nello scantinato. Roba che se gli vai addosso con l’ascia è l’acciaio che si rovina.

— Ma, Henry, questa è casa mia e nessuno ha il diritto di farmela a pezzi.

— Accidenti — disse il colonnello. — Quello che voglio sapere, Taine, è che cos’è quella roba che non siamo riusciti a rompere!

— Calmati un momento, Hiram — ammonì Henry. — Abbiamo un nuovo grande mondo che ci aspetta là fuori.

— Non sta aspettando te né nessun altro — gridò Taine.

— E noi dobbiamo esplorarlo e per esplorarlo abbiamo bisogno di una bella riserva di benzina. Così, dal momento che non possiamo usare una cisterna, mettiamo insieme quanti più bidoni sia possibile dall’altra parte e poi facciamo passare di qui un condotto.

— Ma, Henry…

— Vorrei che tu la smettessi di interrompermi e mi lasciassi dire — osservò severo Henry. — Non puoi nemmeno immaginare i problemi logistici che dobbiamo affrontare. Siamo incastrati dalle dimensioni di quella porta; dobbiamo portare là fuori delle provviste e dei mezzi di trasporto. Macchine e camion non saranno un problema: possiamo smontarli e portarli di là a pezzi. Invece sarà un guaio con gli aerei.

— Ascolta un po’ me, Henry. Nessuno farà passare di qui un aereo. Questa casa è della mia famiglia da almeno un centinaio d’anni e adesso è mia e ho dei diritti io e tu non puoi venir qui a fare il prepotente e a farmi passare la roba dentro casa.

— Però — disse Henry in tono lamentoso — abbiamo davvero bisogno d’un aereo. Quando hai un aereo puoi andare assai più lontano.

Beasly attraversò la cucina sbatacchiando i suoi bidoni ed entrò nel soggiorno.

Il colonnello sospirò. — Speravo, signor Taine, che avrebbe capito com’è la questione. Secondo me è molto chiaro che è suo dovere di patriota cooperare con noi in questa faccenda. Il governo, naturalmente, potrebbe esercitare il diritto di pubblico interesse ed espropriare la casa, ma non vorrebbe arrivare a tanto. È ovvio che io sto parlando soltanto in via ufficiosa, ma penso sia opportuno dirle che il governo preferirebbe arrivare a un accordo amichevole.

— Dubito che il diritto di pubblico interesse possa essere applicato — rispose Taine bluffando, senza saper nulla sull’argomento. — Se non sbaglio, si applica alle costruzioni e alle strade che…

— Questa è una strada — affermò perentoriamente il colonnello. — Una strada che attraverso la sua casa conduce a un altro mondo.

— Prima di tutto — dichiarò Taine — il governo dovrebbe dimostrare che è di pubblico interesse e che il rifiuto del proprietario di rinunziare al suo costituisce una interferenza nella procedura governativa e…

— Credo che il governo — affermò il colonnello — possa provare il pubblico interesse.

— Credo che farò meglio a cercarmi un avvocato — rispose irato Taine.

— Se proprio lo vuoi fare — si offerse Henry, sempre servizievole — e vuoi trovarne uno buono… e suppongo di sì… sarò lieto di raccomandarti uno studio che, ne sono sicuro, potrà difendere i tuoi interessi nel modo migliore ed essere, nello stesso tempo, di un costo abbastanza equo.

1 ... 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15
Перейти на страницу:
0
Сюжет
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Атмосфера
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Главный герой
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
0
Общее впечатление
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
Итоговая оценка: 0.0 из 10 (голосов: 0 / История оценок)