Il paese del maleficio [Calamity Town - it]
- Автор: Куин (Квин) Эллери
- Год: 1951
- Язык: итальянский
- Год: Mondadori
- Переводчик: Franco Cordelli
- Жанр: Криминальные детективы
Электронная книга - «Il paese del maleficio [Calamity Town - it]». Краткое содержание книги:
Ellery rimase a bocca aperta.
«Piccolo demonio, mi aveva riconosciuto subito!» esclamò ammirato.
«Naturalmente» ribatté Pat. «Ho assistito una volta a una sua conferenza su “Il posto del romanzo poliziesco nella civiltà contemporanea”. Era ampolloso in modo atroce. Mi era sembrato così bello a quei tempi… Sic transit gloria… Su, si tranquillizzi, non tradirò il suo prezioso segreto.»
Il signor Queen prese la ragazza tra le braccia e la baciò con decisione.
«Ehi!» gridò Pat appena poté parlare. «Non c’è male, ma è stato inopportuno… No, Ellery. Qualche altra volta. Senta, piuttosto, quelle lettere… Lei è l’unica persona della quale possa fidarmi. Non potrei dare una simile preoccupazione a mamma e a papà… Perché Nora non ci ha detto subito quello che c’era scritto su quelle lettere? Perché quando è ritornata in salotto non le aveva più? Perché ci ha mandati tutti fuori dalla sua camera da letto? Ellery, io… io ho paura.»
«Andiamo a cercarle» fece Ellery stringendo le manine fredde della ragazza.
Le trovarono finalmente nella cappelliera di Nora su uno degli scaffali dell’armadio a muro. Le tre lettere erano state infilate tra la carta velina e il fondo della cappelliera, sotto un piccolo cappello adorno di velo increspato.
«Una tecnica piuttosto primitiva» si lagnò il signor Queen.
«Povera Nora» sospirò Pat. Le sue labbra erano pallide. «Mi dia le lettere.»
Ellery le passò le tre lettere. Nell’angolo destro di ciascuna busta, dove avrebbe dovuto trovarsi il francobollo, vi era una data scritta con una matita a pastello rosso. Pat aggrottò le sopracciglia. Ellery le tolse le buste di mano e le mise in ordine cronologico. Le date erano: 28-11, 25-12 e 1-1.
«Tutte e tre sono indirizzate alla signorina Rosemary Haight.»
«È l’unica sorella di Jim. Noi non l’abbiamo mai vista. Ma è strano che non sia indicata né la via né la città…»
«Non è poi una cosa inaudita» disse Ellery scuro in volto. «La stranezza invece sta nell’uso del pastello.»
«Oh, no, Jim ha sempre usato una matita a pastello rosso. È una sua vecchia abitudine.»
«Allora la scrittura delle buste è la sua?» «Sì, la riconoscerei tra mille. Ma che cosa dicono le lettere?»
Ellery trasse il foglio dalla prima busta e lesse:
28 Novembre
Cara sorellina
so che non ti ho scritto da molto tempo, ma non puoi immaginare quanto da fare ho avuto. Anche oggi non posso scriverti che poche righe, perché mia moglie è stata male. Sembra una cosa da niente, ma io non mi sento tranquillo. Secondo me nemmeno il dottore ha capito di che cosa si tratta. Speriamo che non sia nulla di grave. Naturalmente ti terrò informata. Scrivimi presto. Con affetto, Jim.
«Non riesco a capire» fece Pat, lentamente. «Nora non è mai stata così bene. Ne parlavamo proprio oggi io e la mamma. Ellery…»
«Nora è stata dal dottor Willoughby ultimamente?»
«No, a meno che… ma son sicura che non c’è stata.»
«Capisco» disse Ellery con voce completamente inespressiva.
«E poi la data!… 28 Novembre. Manca ancora un mese, Ellery! Come potrebbe sapere Jim…!» Pat si interruppe. Poi soggiunse con voce rauca:
«Apra l’altra busta!»
Il secondo biglietto, più breve del primo, era stato vergato dalla stessa mano e con la stessa matita rossa.
25 Dicembre
Sorellina mia
non vorrei preoccuparti ma sono costretto a dirtelo. Le cose vanno molto peggio. Mia moglie è gravemente ammalata. Stiamo facendo tutto il possibile. In fretta, Jim.
«“In fretta, Jim”» ripeté Pat. «“In fretta”… ed è datata 25 Dicembre! Come può dire Jim che la malattia di sua moglie va peggiorando quando Nora non è nemmeno lievemente indisposta? E con due mesi di anticipo, poi!»
«Credo» fece il signor Queen togliendo il foglio dalla terza busta «che sarebbe bene leggere il terzo biglietto.»
«Ellery, che cosa…?»
Il giovane consegnò il foglio a Pat e cominciò a passeggiare su e giù per la camera da letto di Nora fumando una sigaretta con delle boccate brevi e nervose. Mentre leggeva, gli occhi di Pat si allargarono smisuratamente. Il biglietto era sempre scritto con la matita rossa e diceva:
1 Gennaio
Sorellina mia, è morta. Mi è mancata oggi. Mia moglie non c’è più, è come se non ci fosse mai stata. I suoi ultimi momenti… Non posso scrivere altro. Vieni da me se puoi.